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Asiatica: il cinema orientale al Maxxi di Roma

Dedicata alla Corea del Sud e alle donne la sedicesima edizione della rassegna. Tra gli ospiti l'attrice coreana Kim Sae-Byuk e la regista Boo Ji-young

Foto: Una scena di "Ode on a Korean Urn", uno dei film coreani in rassegna  - Credit: © Asiatica

19 Novembre 2015 | 21:11 di Lorenzo Di Palma

Il cinema asiatico sarà protagonista per nove giorni, dal 20 al 28 novembre, a Roma al Maxxi - il Museo nazionale delle arti del XXI secolo - per la sedicesima edizione degli “Incontri con il Cinema Asiatico” di Asiatica Film Mediale, diretta da Italo Spinelli con lungometraggi, documentari e cortometraggi provenienti da Indonesia, Filippine, Cina, Taiwan, India, Pakistan, Sri Lanka, Azerbaijan, Iran, Turchia, Libano e Israele.

Il Focus di questa edizione è dedicato alla Corea del Sud che con i suoi 50 milioni di abitanti (venti milioni solo nella capitale Seul) è tra le nazioni più densamente popolate nel mondo con una rassegna che va dai registi coreani più noti, come Park Chan Wook, Bang Joon-ho e Lee Chang-dong, al giovane Jang Kun-jae, regista di A midsummer fantasia, con Kim Sae-byuk protagonista femminile, che sarà ospite della rassegna. Insieme alla regista di Cart, Boo Ji Young, una storia di donne impiegate in un supermercato che si uniscono in uno sciopero e scoprono insieme alle loro famiglie la propria forza.

L’apertura è per venerdì 20 con uno spettacolo tradizionale coreano alle 19 e la proiezione del film Manshin del regista Park Chan- Kyong, fantastica storia della sciamana coreana Kim Geum-Hwa e anche in questo caso sarà presente la protagonista Ryoo Hyoun-Kyoung.

Da segnalare nel vasto programma anche il suntuoso documentario My love don’t cross the river di Jin Mo-young, che ha seguito per oltre un anno un’anziana coppia, sposata da 76 anni, in un piccolo paese di montagna. E tra i cortometraggi il folgorante Butter Lamp, dell’artista cinese Hu Wei, una serie di ritratti di nomadi tibetani, di fronte a sfondi che da esotici diventano culturali e politici.