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Addio a Franco Interlenghi, straordinario protagonista del Neoralismo

L’attore si è spento a Roma ad 83 anni. Nella sua lunga carriera ha lavorato con tutti i grandi registi del cinema italiano come De Sica, Antonioni, Fellini e Visconti

Foto: Franco Interlenghi in un ritratto degli anni Cinquanta  - Credit: © MondadoriPortfolio

10 Settembre 2015 | 19:30 di Lorenzo Di Palma

Lutto nel mondo del cinema: è morto oggi, giovedì 10 settembre, alle 11.30 nella sua casa di Ponte Milvio, a Roma ad 83 anni, Franco Interlenghi, straordinario protagonista di una stagione del cinema italiano, quella del Neorealismo, ancora in bianco e nero, ma ricca di capolavori conosciuti in tutti il mondo. A dare notizia della morte è stata la figlia Antonellina.

L'attore, nato a Roma nel 1931, esordì infatti nel 1946, a soli quindici anni, in uno dei ruoli principali (quello del piccolo e sfortunato lustrascarpe Pasquale Maggi) di Sciuscià diretto dal premio Oscar, Vittorio De Sica.

In seguito, nella sua lunga e fortunata carriera, lavorò con tutti i grandi maestri della fortunata stagione del Neorealismo italiano e oltre, con registi del calibro di Michelangelo Antonioni, Federico Fellini, Mauro Bolognini, Roberto Rossellini e, in teatro in Morte di un commesso viaggiatore, diretto da Luchino Visconti.

Nella sua vasta filmografia ricordiamo la serie di film su Don Camillo diretto da Julien Duvivier (1952), I vinti di Antonioni (1953), I vitelloni (1953) di Fellini (nel ruolo di Moraldo), Giovani mariti di Bolognini (1958), ma anche Fabiola di Blasetti (1949), Domenica d'agosto di Emmer in (1950), Parigi è sempre Parigi (1951) o, insieme con Gina Lollobrigida, in La provinciale di Mario Soldati (1953) o, di nuovo con De Sica in Il generale della rovere (1959), 

Anche all’estero fu molto apprezzato e lavorò con Joseph L. Mankiewicz ne La contessa scalza (1954), con Ava Gardner, Humphrey Bogart e Rossano Brazzi; con Charles Vidor in Addio alle armi (1957) con Rock Hudson; con Claude Autant-Lara in La ragazza del peccato (1958) insieme a Brigitte Bardot e Jean Gabin.

Le sue ultime apparizioni sono in tv nella serie Don Matteo 4, nel 2004 e al cinema in Romanzo criminale, diretto da Michle Placido, nel 2005; in Notte prima degli esami - Oggi, diretto da Fausto Brizzi nel 2007; e ne La bella società di Gian Paolo Cugno nel 2010.

Nel 1955 sposò l’attrice Antonella Lualdi - conosciuta due anni prima sul set del film Canzoni, canzoni, canzoni di Domenico Paolella - e dal matrimonio sono nate due figlie: Stella e Antonellina, entrambe attrici.

“La scomparsa di Franco Interlenghi priva il cinema italiano di un grande interprete che ha attraversato in oltre sessant’anni di carriera le più importanti stagioni della nostra cinematografia”, ha detto il Ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini.

Sky Cinema Classics gli rende omaggio con la messa in onda questa sera alle 21 dei I vitelloni e, a seguire alle 22.55, con la commedia Padri e Figli di Mario Monicelli.