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Alain Delon, gli 80 anni di un mito malinconico

Nato l'8 novembre 1935, l'attore francese ha segnato il cinema degli anni '60 con quella bellezza disarmante che lo ha reso protagonista di film importanti

Foto: L'acteur Alain Delon vers 1962 --- French actor Alain Delon c. 1962  - Credit: © Mondadori Portfolio

06 Novembre 2015 | 13:40 di Marianna Ninni

È l’8 novembre del 1935. A Sceaux, vicino Parigi, nasce Alain Delon, uno degli attori francesi più amati e venerati tra gli anni ’60 e ’80. A distanza di 80 anni da quel giorno, Alain Delon si guarda indietro con un pizzico di malinconia e con quel pizzico di inquietudine che non lo hanno mai abbandonato e, con ogni probabilità, ne hanno segnato l’esistenza fin dalla nascita.

Abbandonato dai genitori a soli 4 anni, Delon è cresciuto in una famiglia affidataria dove qualcosa è mancato. All’infanzia triste è seguita un’adolescenza da ribelle. A soli 17 anni, l’attore francese si è arruolato in marina, dove ha vissuto un duro periodo di cinque anni, contraddistinto da rigore e disciplina. Dopo il congedo, Delon si è dato alla vita da bohémien, frequentando i salotti di Montmartre dove ha conosciuto prima la giovane attrice Brigitte Auber e poi Jean-Claude Brialy, che lo ha spinto a tentare la carriera di attore.

È il 1957, l’anno del debutto sulla scena cinematografica. Quel giovane dal viso d’angelo e dagli occhi di un blu intenso e profondo si fa notare in Godot di Yves Allégre. È amore a prima vista, e il seduttore schivo e scontante non ci mette molto a spiccare il volo, lavorando con i più importanti registi europei: nel 1960 René Clément lo sceglie per Delitto in pieno sole, film tratto dal romanzo di Patricia Highsmith, e nel 1964 per Crisantemi per un delitto; Luchino Visconti, suo mentore, lo vuole in Rocco e i suoi fratelli e ne Il gattopardo, due tra i film più importanti della sua carriera; Michelangelo Antonioni lo corteggia per L’eclisse; Jacques Deray lo sceglie per La piscina -film a cui si è recentemente rifatto Luca Guadagnino per il suo A bigger splash- e per Borsalino, un lavoro che ha senza dubbio segnato un passaggio importante della sua vita d’attore di Delon, alimentando inoltre quella sottile rivalità con Jean-Paul Belmondo.

Solitario, malinconico, nostalgico, forse un po’ troppo legato a quel mito che lo ha visto raggiungere le vette più alte della sua carriera negli anni ’80, per poi scemare irrimediabilmente con il passare del tempo e chiudersi verso la fine degli anni ’90, Alain Delon ha di recente più volte confessato di soffrire di depressione e di essere da sempre tormentato da questo fantasma.

Nonostante il successo, l’affetto del pubblico, quello sguardo magnetico, ancora oggi irresistibile, e quella bellezza disarmante, la sua favola non li hanno lesinato tristezza e sofferenza, incidendo irrimediabilmente tutti gli aspetti della sua vita: la carriera, che oggi gli regala ancora qualche comparsata in tv e teatro, le relazioni complicate con le donne che ha amato e con i suoi otto figli, e una fine che lo ha messo all’angolo, costringendolo ad abbandonarsi sempre più a un profondo senso di solitudine.

A noi, però, piace ricordare Alain Delon attraverso le foto più belle di quegli anni di splendore, quelli in cui ha prestato il suo volto indimenticabile a tutti quei personaggi che ancora oggi ci fanno sognare.