Home CinemaAttori e AttriciClaudio Santamaria: «In tv si è alzato il livello di qualità»

Claudio Santamaria: «In tv si è alzato il livello di qualità»

L'attore sarà impegnato nella seconda stagione di "È arrivata la felicità" e in un film per il cinema

Foto: Claudio Santamari  - Credit: © SplashNews

23 Luglio 2016 | 20:22 di Antonella Silvestri

L'interpretazione di Enzo Ceccotti in ?Lo chiamavano Jeeg Robot? gli è valsa un David di Donatello. «È stato il film più importante della mia vita e della mia carriera. Qui ho potuto esplorare in profondità il mio personaggio e ho capito ancora di più che quello dell'attore è un mestiere che non finisci mai di imparare»: queste le parole di esordio di Claudio Santamaria all'incontro con la stampa nella penultima giornata del Giffoni Experience 2016.

«Con Mainetti abbiamo studiato insieme recitazione. Lo conosco da vent'anni e quando ho letto la sceneggiatura, gli ho subito detto che il suo progetto sarebbe stato una bomba. Ogni volta che lo rivedo, non posso credere di avere fatto un film così bello» ha raccontato Santamaria che ha cominciato a 16 anni a frequentare la scuola di doppiaggio e di recitazione. «Difficilissimo fare il doppiatore, ci vuole tanto tecnicismo e devi dare un senso di verità a quello che sta dicendo in quel momento l'attore nella scena» ha precisato.

Da adolescente amava l'horror e le pellicole di fantascienza. Il protagonista di ?Lo chiamavano Jeeg Robot? è uno degli attori dell'ultima generazione utilizzato sia sul grande schermo che nelle fiction tv e a tal proposito ha dichiarato: «In televisione si è innalzato il livello di qualità. Io scelgo solo i progetti che mi piacciono e mi convincono. Certo sul piccolo schermo l'immagine è sacrificata ai dialoghi ma i prodotti che vengono realizzati sono molto apprezzati dal pubblico».

Tra i suoi prossimi impegni c'è la seconda stagione di ?È arrivata la felicità" su Rai1 e le riprese del film ?Brutti e cattivi? diretto da Cosimo Gomez che ha scritto con Luca Incaselli. Nel cast ci saranno anche Marco D'Amore e Marco Pancrazi. Santamaria, a tal proposito, si è limitato a dire: «È una commedia nera in cui c'è la rivincita dei reietti». Alla fine dell'incontro, gli è stato consegnato il Puppit.

Foto: Claudio Santamaria con il Puppit