Home CinemaAttori e AttriciJerry Calà: «Libidineee! La mia vita sembra un romanzo». Il video

Jerry Calà: «Libidineee! La mia vita sembra un romanzo». Il video

«Ho deciso di raccontare il passato, ma io guardo sempre al futuro. E presto riunirò I Gatti di Vicolo Miracoli per girare un nuovo film»

31 Maggio 2016 | 12:30 di Antonella Silvestri

La vita di Jerry Calà sembra un romanzo. Anzi, ora è un romanzo davvero: l’incredibile carriera dell’attore comico è racchiusa in «Una vita da libidine» (Sperling & Kupfer). Per darcene un assaggio Jerry ha accettato di venire in redazione e di prestarsi a un’intervista «collettiva» con tutto lo staff di Sorrisi. Ben presto l’intervista si è trasformata in uno show nel quale Jerry, con piglio da mattatore, ha ripercorso la sua carriera dagli esordi con I Gatti di vicolo Miracoli ai grandi successi cinematografici come «Sapore di mare» e «Vacanze di Natale», fino al presente fatto di concerti nei locali di tutta Italia.

Jerry Calà racconta la storia dei suoi tormentoni

Jerry, perché ha deciso di raccontarsi in un libro?
 «Sarò sincero: non è stata una mia idea. Anzi, avevo sempre detto di non voler cedere al richiamo dei ricordi. E invece quando me l'hanno proposto ho accettato con piacere».
L'autobiografia si apre con una dedica ai suoi genitori.
«Le mie origini sono catanesi. Ho lasciato la Sicilia a quattro anni ma ho sempre mantenuto i rapporti con la mia terra. Quando vedo ?Il commissario Montalbano? mi emoziono perché rivivo la mia sicilianità. Mio padre mi voleva dottore o ingegnere, ma alla fine tutti sono stati contenti di me».
Il successo è arrivato grazie al cabaret. Con I Gatti di vicolo Miracoli ha inventato molti tormentoni ed è diventato una star. Nell'archivio di Sorrisi abbiamo trovato una copertina dei Gatti con Woody Allen...
«Fu Umberto Smaila ad avere l'idea di scrivergli: voleva fare qualcosa con lui. Pensavamo fosse una pazzia e invece il manager di Allen ci rispose. Lo incontrammo nel locale di New York dove va a suonare il clarinetto, e lo ?costringemmo? a mettersi in posa per una foto. Poi l'abbiamo portata a Sorrisi che ci ha fatto la copertina. Incredibile, eh?».
Facciamo un salto in avanti di molti anni: ha fatto scalpore il suo rap con J-Ax.
«L'anno scorso mi ha invitato al suo programma ?Sorci verdi?, su Raidue, e lì è nata l'idea di un brano insieme: ?Ocio?, che J-Ax ha scritto per me. Sul web finora ha superato quattro milioni di visualizzazioni. Il rap mi piace. Di recente ho portato mio figlio Johnny a un concerto di Fedez. Siamo stati a cena insieme e ci siamo fatti un selfie. Da quel momento mio figlio e i suoi coetanei tredicenni impazziscono per me».
A proposito di pazzie: lei ha sempre avuto un debole per le donne...
«Potrei scrivere un altro libro solo su di loro. Pochissime però sono state importanti: una è Mara Venier, generosa e unica».
Poi è arrivata Bettina, che oggi è sua moglie.
«Pensi che l'ho conosciuta grazie alla figlia di Mara (Elisabetta Ferracini, ndr). Lei e Bettina stavano chiacchierando su una spiaggia in Sardegna. Poi sono arrivato io e... oggi ho una moglie e un figlio meravigliosi».
Lei è diventato padre a 51 anni. Che tipo di genitore è?
«Mia moglie dice che sembro io la mamma: sono ansioso, ho mille paure. Johnny è la mia vita».
Anche quest'anno tornerà in giro per l'Italia con il suo show ricco di canzoni e gag. I suoi fan storici, però, sognano una «reunion» dei Gatti.
«E allora ho una grande notizia: a fine giugno iniziamo le riprese del film che dopo 30 anni ci rivedrà insieme. Il titolo provvisorio è ?2016: odissea nell'ospizio? e io sono anche il regista. Ci sarà da ridere, ma anche da riflettere sull'Italia di oggi. Un nostro ritorno sul palcoscenico? Avremo tempo di parlarne in seguito...».