Luisa Ranieri, “la ragazza con la valigia”

L'attrice è sempre in movimento: a Roma per il film di Ozpetek, in Ungheria per quello con Johnny Depp, a Bari per “Lolita”

31 Ottobre 2023 alle 08:04

Una delle foto più recenti dei social di Luisa Ranieri la ritrae in partenza, con un trolley in mano, ed è intitolata: “La ragazza con la valigia”.

Luisa, negli ultimi mesi ha fatto la trottola tra la Puglia, Roma, l’Ungheria…
«È vero, non mi sono fermata un attimo. Sono grata, felice ma un po’… cottarella adesso».

È diventata cintura nera di preparazione valigia?
«Esatto! Non mi batte nessuno perché seguo un criterio razionale, impiego neanche 10 minuti».

Cosa ha sempre con sé?
«Le mie creme per il viso e la moka elettrica con un pacco di caffè. Al mio tradizionale caffè la mattina non riesco a rinunciare».

Andiamo per ordine: dove si trova adesso?
«A Bari, sul set di “Le indagini di Lolita Lobosco 3”. E molto felice di essere qui. Questa serie è amatissima, pensi che è nato il “Tour Lolita”: i turisti visitano i luoghi della fiction».

Anche quest’anno i look di Lolita faranno sognare?
«Stavolta con la costumista siamo partite dai colori delle camicie. Che sono di seta, fatte su misura e con i toni accesi: giallo, rosso, verde, azzurro… i colori del Sud. Lolita ha una femminilità pragmatica».

E in questa stagione scenderà dai 12 centimetri di tacco?
«No, per carità: le scarpe col tacco sono il simbolo del personaggio!».

Quindi le tocca stare scomoda pure stavolta, insomma...
«Non importa. La scarpa per Lolita è un gioco, lei non rinuncia alla femminilità anche se fa un lavoro propriamente maschile».

Ecco, giusto a proposito di “maschile”...
«Beh, posso anticipare che per Lolita ci sarà un nuovo amore».

Dal 1° novembre su Netflix la vedremo, completamente trasformata, nell’ultimo film di Ferzan Ozpetek, “Nuovo Olimpo”.
«È vero: avevo sei ore di trucco tutti i giorni per trasformarmi in Titti, la cassiera del cinema Nuovo Olimpo, nel quale si incontrano i due protagonisti del film: Enea (Damiano Gavino) e Pietro (Andrea Di Luigi). Titti è una ex ballerina, una donna sola, dolce, con grandi fragilità, che si è lasciata vivere e ha visto sfiorire la sua vita. E ha il mito di Mina».

Infatti il suo trucco ricorda moltissimo quello di Mina negli Anni 70. Si piace?
«Io sono un’appassionata di Mina e l’idea di somigliarle in un film mi divertiva moltissimo. Ovviamente a lei quel trucco stava benissimo ed è diventata un’icona, ma io così sono proprio brutta (ride). All’inizio Ferzan non aveva pensato a me per questo personaggio».

E invece?
«Mina ha letto la sceneggiatura e gli ha detto: “Perché Titti non la fai fare a quella attrice brava... la Ranieri?”».

Bella soddisfazione!
«Aggio vinto l’Oscar (ride)! Non l’ho mai incontrata ma per me è un mito. Mia madre amava cantare Mina: era il punto di riferimento più alto».

Torniamo alla famosa valigia: ha appena finito di girare anche in Ungheria...».
«La fortuna è stata avere un volo Bari-Budapest la sera e la mattina dopo un Budapest-Bari, a orari consoni per i set, alternando le riprese di giorno a quelle di notte. Diciamo che ho dormito poco, ma è stata una bella esperienza».

L’ha voluta nientemeno che Johnny Depp per il suo film su Modigliani.
«Sì. E sono felice perché sul set di “Modì” ho fatto bellissimi incontri professionali e umani. Ho lavorato con Riccardo (Scamarcio, ndr), con cui non avevo mai recitato prima. E con Johnny Depp, che è un attore gigantesco di cui ho amato tutti i film: è una persona dolcissima, di grande gentilezza».

Finite le riprese di “Lolita Lobosco” preparerà di nuovo la valigia? E per quale destinazione?
«A dicembre mi fermo, mi godo un po’ le figlie. Con Luca (Zingaretti, il marito, ndr) stiamo lavorando a una serie tv sulla preside di Caivano (NA): siamo andati a conoscere Eugenia Carfora diversi anni fa e la sua storia ci ha colpito parecchio. Abbiamo comprato i diritti, Luca sta scrivendo le sceneggiature e andremo in produzione il prossimo anno».

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