Home CinemaAttori e AttriciMatilda De Angelis: «Il sì di Accorsi mi ha cambiato la vita»

Matilda De Angelis: «Il sì di Accorsi mi ha cambiato la vita»

Scoperta per caso grazie al film Veloce come il vento, tra pochi giorni l'attrice bolognese sarà sul set di "Tutto puo succedere 2"

Foto: Matilda De Angelis

22 Aprile 2016 | 14:12 di Solange Savagnone

Guardatela bene perché questa ragazza bolognese di appena 20 anni farà parlare di sé. Cantante per passione e attrice (bravissima) per caso, Matilda De Angelis si è fatta conoscere nella fiction Rai Tutto può succedere e ora la ritroviamo nelle sale con il bellissimo film Veloce come il vento, accanto a Stefano Accorsi. Non solo. Pochi giorni fa è salita sul palco dei David di Donatello per consegnare un premio. E la sua carriera è solo all’inizio…

Quando hai consegnato il premio non sembravi emozionata. Sbaglio?
«Ero molto felice. Solo che per carattere maschero bene le emozioni, le tengo dentro e allora la gente pensa che sia “fredda”. Mi trovo bene sul palco perché sono abituata a starci con il mio gruppo, i Rumba de bodas, per fare musica e poi quella sera ero in mezzo a persone con cui mi sentivo a mio agio».

Per quali film facevi il tifo?
«
Tanti. Non saprei dirti quali perché molti amici hanno recitato in diverse pellicole. Da una parte sono stata contenta per “Lo chiamavano Jeeg Robot”, l'ho amato alla follia e sono stata felice per Claudio Santamaria e soprattutto per Ilenia Pastorelli: anche lei viene dal niente come me e mi sono immedesimata. Però sono rimasta male per “Non essere cattivo”, mi aspettavo più riconoscimenti per Claudio Caligari.

In «Lo chiamavano Jeeg Robot» sono stati premiati tutti gli attori, protagonisti e non. Magari succederà anche per «Veloce come il vento»
«Lo spero tanto per Stefano. Ma un riconoscimento per me sarebbe esagerato, incredibile, assurdo! Non ho di queste aspettative, sono già felice così».

Però sei stata molto apprezzata dal pubblico e dalla critica.
«Dopo che “Veloce come il vento” è uscito nelle sale un sacco di persone che non sentivo da anni mi hanno ricontattato. La mia vita è un po’ cambiata, in positivo. Sto avendo belle soddisfazioni. Mi sento ripagata dei miei sforzi. Anche se ero pronta a tutto, incluse le critiche. Io ho fatto del mio meglio. I commenti sui social erano tutti molto carini, ma nella mia posta spam ho 400 messaggi che non riesco a leggere, magari lì ce n'è qualcuno negativo. Critiche costruttive ce ne sono state, ma molto ripettose e rispettabili».

Ora che ti sei fatta notare, hai ricevuto altre proposte di lavoro?
«Mi sono state fatte un paio di proposte per il cinema, qualcuno si è interessato alla musica e altri mi hanno chiesto se voglio recitare in un videoclip musicale».

Per essere alle prime armi ne stai facendo di strada. Come sei diventata attrice?
«Per caso. Un giorno ero alle prove con il mio gruppo quando mi chiamò il mio amico Leon di Bologna dicendomi che stava affiancando una persona che stava facendo dei casting per cercare la protagonista di un film. La persona in questione aveva visto le mie foto su Facebook e voleva incontrarmi. Spinta da mia mamma e dalla curiosità ho pensato che non avevo niente da perdere e ho fatto il provino. Francesca Borromeo mi ha spiegato la storia, il personaggio e ho improvvisato una scena. Quella dove Loris (Accorsi) arriva con il cavalluccio a dondolo e mi chiede di mangiare assieme. La scena è andata bene così ho fatto un altro provino su parte. Ma non sapevo neanche come si studiasse un copione! Dopo due settimane Francesca mi ha chiamata per farmi incontrare il regista e Stefano Accorsi con il quale ho provato per vedere se funzionavamo assieme. Dalle 500 ragazze iniziali eravamo rimaste in poche. Penso che alla fine il parare di Stefano sia stato fondamentale».

Quindi quello in «Veloce come il vento» è stato il tuo primo ruolo in assoluto?
«Sì, prima non avevo mai fatto niente. Mentre giravo il film ho trovato un agente e finite le riprese ho fatto un altro paio di provini, tra cui quello per la serie "Tutto può succedere"».

 E ti hanno presa anche lì.
«
Spesso mi sento in colpa perché ho sempre voluto fare la cantante, non l’attrice. Mi sono appassionata alla recitazione facendola. Tendenzialmente sono una persona insicura però mi sono anche detta che non potevano essere tutti matti. Se mi scelgono forse ho davvero del talento…»

I primi di maggio inzieranno le riprese della seconda stagione di "Tutto può succedere". Cosa ci puoi anticipare?
«Il rapporto del mio personaggio, Ambra, con la musica si intensificherà dopo un periodo di rigetto, che ho vissuto anche io quando avevo 16 anni, in cui ti privi della cosa più bella che hai e arrivi ad odiarla perché è frustrante. Mi piace Ambra perché è un personaggio che si evolve molto, cambia più degli altri».

È vero che sogni di trasferiti a Parigi?
«Parigi mi ispira ma sto tanto bene a Bologna con mia mamma. Un giorno andrò a vivere da sola ma tanto anche adesso sto a casa un paio di giorni al mese. Sono sempre in giro con il mio gruppo o a Roma per lavoro». 

Appunto, la musica. Cosa accadrà ora alla tua carriera di cantante?
«Anche come musicista ho voglia di crescere. Continuo a suonare con i miei amici ma ho anche voglia di scrivere cose mie e di esprimermi come "singola". Non solo come gruppo».