Home CinemaCallas e Onassis, quando a Venezia nacque l’amore del secolo

Callas e Onassis, quando a Venezia nacque l’amore del secolo

Galeotta fu la Mostra del cinema del 1957. Non solo film memorabili. Alla Mostra di Venezia sono nati anche grandi amori

Foto: Maria Callas e Aristotele Onassis

02 Settembre 2020 | 11:03 di Paolo Fiorelli

Non solo film memorabili. Alla Mostra di Venezia sono nati anche grandi amori. E mentre ci avviamo mestamente, causa Covid, alla prima Mostra segnata dall’obbligo del “distanziamento sociale” (vedi il riquadro), vogliamo raccontarvi il più grande di tutti. Leggendario e scandaloso (almeno per l’epoca).

L’anno è il 1957. Era l’epoca in cui il festival si consacrava come evento davvero mondiale, facendo incontrare le stelle di Hollywood con quelle dell’Oriente ancora sconosciuto: tra i film selezionati dalla commissione di cui faceva parte anche Mario Verdone (il papà di Carlo) questa edizione sarà vinta dal capolavoro indiano “L’invitto”. Ma è anche l’epoca in cui le star facevano tranquillamente il bagno sulla spiaggia del Lido, e rilasciavano le interviste sotto gli ombrelloni. Il contesto, insomma, era a misura di famiglie, innocuo e castigato, addirittura perbenista: tutti sorridono felici e gli attori improvvisano scenette, chiaramente concordate, a beneficio dei fotografi. Il massimo dell’irriverenza, per dire, lo sfoggia Silvana Pampanini che fa sci d’acqua, mentre Delia Scala si fa fotografare con un bimbo in braccio e Rosanna Schiaffino... con un micetto. Rigorosamente in coppia prendono il sole i fidanzatini Curd Jürgens e Romy Schneider, o Henry Fonda con la moglie Afdera Franchetti. E in coppia arrivano anche i protagonisti della nostra storia. Ma non insieme. Bensì con i rispettivi coniugi.

Lei è Maria Callas, la Divina. A 33 anni è l’unica cantante lirica famosa come e più delle star di Hollywood. È reduce da una clamorosa dieta che l’ha asciugata come un levriero, trasformandola da “classica” e rotonda soprano di quasi 100 chili in una sorta di Audrey Hepburn di 56. E che, soprattutto, ne ha rivelato la feroce determinazione: tutto era cominciato quando la stilista che la vestirà per anni, Biki, si era mostrata perplessa alla richiesta di disegnarle gli abiti. E lei: «Oggi non sono una cliente per voi. Ma mi rivedrete presto...».

Lui è nel migliore dei casi un ricchissimo avventuriero, nel peggiore un farabutto: a 51 anni Aristotele Onassis ha un fiuto infallibile per gli affari, la gloria, il potere e conosce i posti dove questi si possono accrescere. E la Mostra del cinema di Venezia è uno dei posti dove «bisogna esserci».

Li accomuna l’origine greca di entrambi e un consorte che ormai «non è più all’altezza». Nel caso di lei, Giovanni Battista Meneghini, imprenditore e melomane sposato dalla cantante quando muoveva ancora i primi e incerti passi in Italia; nel caso di lui Athina Livanos, rassegnata ai tradimenti e ormai inadeguata al ruolo di first lady dell’“uomo greco più famoso del mondo”, come lui amava definirsi.

E c’è anche un terzo personaggio, in questa storia di passione che sta per nascere. Si chiama Elsa Maxwell ed è la regina del gossip di Hollywood. Una che non si limita a raccontare gli amori dei divi: li fa nascere. È lei, per esempio, che ha fatto incontrare Rita Hayworth e il suo futuro marito Aly Khan. Ed è sempre lei a decidere che Maria e Aristotele sono fatti l’uno per l’altra. E per farli conoscere organizza un sontuoso ricevimento all’Hotel Danieli. I due si incontrano, si piacciono, si appartano. Per non farsi capire da nessuno, parlano in greco per tutta la serata. Poi si mostreranno ancora e ancora, all’Harry’s Bar o sulla spiaggia dell’Hotel Excelsior, a ridere e scherzare, orgogliosi della loro intesa, indifferenti agli obiettivi maliziosi dei fotografi.

Le star della mostra sono spiazzate dall’insolita concorrenza. Aldo Fabrizi brontola, seccatissimo è Luchino Visconti (amico fraterno della Divina) che al Lido presenta insieme con Marcello Mastroianni “Le notti bianche”; Silvana Mangano e Lea Massari le invidiano l’abito-pantalone con strascico che fa subito tendenza e irritate sono pure Esther Williams e Sylva Koscina, messe inopinatamente in ombra dal fascino di una non-attrice (non sanno che la Divina lo diventerà presto, recitando addirittura per Pier Paolo Pasolini). L’unico che manifesta incondizionata ammirazione è Toshiro Mifune, l’attore feticcio di Akira Kurosawa, il giapponese eroe di “I sette samurai”, appassionato di bel canto. Ma Aristotele e Maria sono indifferenti alle reazioni che li circondano. Soprattutto lui, che non vede l’ora di mostrare al mondo il suo nuovo trofeo. Da qui in poi, infatti, la loro relazione diventerà sempre meno clandestina finché, in una scandalosa crociera sullo yacht “Christina” di Onassis, alla presenza anche di Winston Churchill, i due dichiareranno apertamente ai coniugi (e al mondo) di essere amanti. Secondo molti biografi, lei sarebbe anche rimasta incinta e nel 1960 avrebbe partorito in segreto un figlio, morto poche ore dopo.

Poiché in Italia non c’era il divorzio, la Callas arriverà a cambiare nazionalità nella speranza di sposare Aristotele. Ma lui non la accontenterà mai. Divorzierà, sì, ma solo per corteggiare Jackie Kennedy, invitandola sullo stesso yacht e pregando Maria di restare a terra perché «non è opportuno che accolga la First Lady d’America in compagnia della mia amante».

Alla fine Onassis sposerà proprio Jackie: un trofeo, per i suoi affari, ancora più prezioso della Callas. E da quel colpo Maria non si riprenderà più. A 45 anni la sua carriera e la sua immagine sono, se non finite (impossibile per la Divina), certamente in forte declino. Eppure ancora per anni continuerà a incontrarsi di nascosto col suo Onassis. Come una Cenerentola che, in un sequel moderno (e tragico) della favola, non può dimenticare quella meravigliosa festa veneziana in cui credette di aver incontrato il Principe che l’avrebbe amata per sempre.

Un festival incompleto ma da seguire

La 77a edizione della Mostra del cinema si terrà dal 2 al 12 settembre. È il primo grande festival a riportare la gente nelle sale, ma le regole anti-Covid si faranno comunque sentire, sia perché dovrà essere garantito il “distanziamento sociale”, sia perché non ci saranno i grandi film hollywoodiani (che aspettano tempi migliori per un lancio). Nel programma, comunque, tanti titoli interessanti. Si apre con “Lacci” di Daniele Luchetti (fuori concorso) e poi la gara vedrà in lizza 18 titoli, tra cui quattro italiani: “Le sorelle Macaluso” di Emma Dante, ”Miss Marx” di Susanna Nicchiarelli, ”Padrenostro” di Claudio Noce e ”Notturno” di Gianfranco Rosi. Interessanti anche il documentario su Paolo Conte “Via con me” e “Nomadland” con Frances McDormand. La presidente della giuria è Cate Blanchett, la madrina Anna Foglietta; sono attesi anche Helen Mirren, Shia LaBeouf, Pierfrancesco Favino e Tilda Swinton, che riceverà il Premio alla carriera. Gran finale il 12 settembre con l’assegnazione del Leone d’oro e la proiezione fuori concorso di “Lasciami andare” di Stefano Mordini, con Stefano Accorsi, Serena Rossi e Valeria Golino. La tv seguirà l’evento quotidianamente con “Venezia Daily” su Rai Movie in seconda serata e “Blob a Venezia” su Raitre alle 20.