Home CinemaCannes 70: una grande domenica tra «Fortunata» e Eastwood

Cannes 70: una grande domenica tra «Fortunata» e Eastwood

Il film italiano al centro di una giornata ricchissima di appuntamenti

Foto: Stefano Accorsi e Jasmine Trinca in «Fortunata»

21 Maggio 2017 | 08:00 di Paolo Fiorelli

Giornata ricchissima oggi al festival. Cominciamo da «Fortunata», in gara nella sezione «Un certain regard». È un film nato in famiglia: la scrittrice Margaret Mazzantini l'ha scritto, suo marito Sergio Castellitto l'ha diretto. La protagonista è Jasmine Trinca, nei panni di una madre separata che per sbarcare il lunario si è inventata un lavoro a domicilio: ogni mattina lascia sua figlia nella desolata periferia romana dove vive e va a lavare e tingere i capelli in casa delle signore che vivono nei quartieri benestanti. Poi torna. Il suo sogno è quello di aprire un negozio di parrucchiera tutto suo. L'incontro con uno psicologo, interpretato da Stefano Accorsi, porterà una svolta nella sua vita. C'è molta attesa per questo film: il direttore del Festival Thierry Fremaux, nel presentarlo, l'ha paragonato addirittura a «Mamma Roma» di Pasolini. Soprattutto per il ruolo di Jamine Trinca, un ritratto di donna indomita, tanto irrazionale quanto passionale, che ricorda i personaggi di Anna Magnani.

In concorso per la Palma d'oro c'è «The Meyerowitz stories», affresco di famiglia "disfunzionale" o comunque molto fuori dal comune: quella dei Meyerowitz ,che si riuniscono per organizzare una retrospettiva dedicata all'opera del patriarca Harold (Dustin Hoffman), un famoso artista. Ma tra i figli interpretati da Adam Sandler e Ben Stiller non sarà facile intendersi... Nel cast anche la britannica Emma Thompson. A dirigere c'è Noah Baumbach, uno dei più apprezzati nuovi autori di Hollywood, che con Wes Anderson ha scritto film come «Le avventure acquatiche di Steve Zissou» (2004) e «Fantastic mister Fox» (2005). Come sceneggiatore ha poi firmato anche «Madagascar 3», mentre tra i suoi film da regista  spiccano «Lo stravagante mondo di Greenberg» (2010) e «Giovani si diventa» (2014), entrambi con Ben Stiller, il suo interprete preferito.

L'altro film in concorso è «Le redoutable» di Michel Hazanavicius, in cui Louis Garrel veste i panni del regista Jean-Luc Godard. Un tipico caso di cinema che si rispecchia nel cinema, riflettendo su uno dei suoi personaggi chiave: l'«autore» per eccellenza, prima simbolo della «nouvelle vague», poi così particolare nel suo percorso da diventare per molti «incomprensibile».

A modo suo è speciale anche «How to talk to girls at parties» di John Cameron Mitchell, che passa oggi fuori concorso: un po' commedia sentimentale, un po' film di fantascienza. Tratto da un fortunato racconto di Neil Gaiman, è ambientato nella Londra degli Anni 70 e racconta le bizzarre avventure di Enn (Alex Sharp), un giovane punk a caccia di ragazze straniere da corteggiare. Le troverà ma scoprirà anche che, più che straniere, le fanciulle vengono proprio da un altro mondo... E per salvare la sua nuova fidanzata intergalattica Zan (Elle Fanning) dovrà addirittura scatenare una guerra tra i punk londinesi e un gruppo di alieni. Nel cast, nei panni della «regina del punk» Boadicea, c'è anche una insolita Nicole Kidman. Lei ed Elle Fanning sono presenti al festival anche con un altro titolo, in concorso: «L'inganno» di Sofia Coppola.

Ultimo appuntamento da non perdere, l'incontro con Clint Eastwood: alle 16 il regista americano, che il 31 maggio compie 87 anni, rivelerà (si spera) un po' dei suoi segreti ai fortunati che affolleranno il Palais per seguire la tradizionale «Lezione di cinema».