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Cannes 71: al festival atterra Han Solo

Il nuovo film targato «Star Wars» svela le origini di un personaggio leggendario

Foto: Alden Ehrenreich in «Solo»

16 Maggio 2018 | 11:31 di Paolo Fiorelli

Nel festival più autoriale e meno «pop» degli ultimi anni irrompe come un tuono la saga acchiappapubblico per eccellenza: «Star Wars». La Disney ha presentato fuori concorso il capitolo dedicato alla giovinezza di uno dei personaggi chiave della serie, forse il più leggendario: Han Solo. In «Solo – a Star Wars story», che dal 23 maggio uscirà in tutto il mondo, a riprendere il ruolo che fu di Harrison Ford c'è Alden Ehrenreich, attore scoperto nel 2009 da Francis Ford Coppola. Non ancora superstar, ma pronto a diventarlo, dal suo predecessore Ehrenreich ha ereditato il fisico atletico e lo sguardo beffardo e smaliziato.

Trailer

Han Solo, Chewbecca e il Millennium Falcon

Grazie a questo film i fan scopriranno una miriade di segreti sul loro personaggio preferito: da come cominciò la carriera di truffatore galattico fin da bambino a come fuggirà dalla perfida sfruttatrice che lo teneva in schiavitù sul suo pianeta Corellia, dal sogno di diventare «il più grande pilota della galassia» a come vincerà al gioco la sua astronave, il Millennium Falcon, fino al momento in cui, finalmente, si schiererà con le forze del Bene... Ma soprattutto assisteremo al primo incontro tra Han e il gigantesco (e pelosissimo) Chewbecca, compagno di mille avventure.

Il cast

Tra gli altri protagonisti Woody Harrelson, nei panni di Beckett, un brigante che arruola Solo in un equipaggio di ladri spaziali, Donald Glover in quelli dell'avventuriero Lando Calrissian, Emilia Clarke in quelli di Qi'ra, che conosce Solo fin da quando erano bambini e per la quale batte forte il cuore (solo apparentemente cinico) dell'eroe. Tra le figure di contorno spicca il bizzarro droide L3, che lotta perchè siano riconosciuti pari diritti... a tutti i robot.

L'esperto Ron Howard dirige il tutto con ritmo scoppiettante e sequenze spettacolari, tra cui molti inseguimenti nello spazio (Han Solo è pur sempre «il più grande pilota della galassia», no?) e un sapore western neanche tanto nascosto. Il risultato? Uno dei film più divertenti dell'intera saga.