Home CinemaCannes 71: la gara entra nel vivo. E un premio a Scorsese

Cannes 71: la gara entra nel vivo. E un premio a Scorsese

Nel concorso si sfidano il film russo «Leto» e il commovente «Yomeddine». Il regista riceve la «Carrosse d'Or»

Foto: Una scena di «Yomeddine»

09 Maggio 2018 | 09:00 di Paolo Fiorelli

Archiviata la serata inaugurale, il festival entra oggi nel vivo con due film in concorso. Il primo è il commovente «Yomeddine», pellicola egiziana che ha per protagonista un malato di lebbra finalmente guarito dal terribile morbo. Decide perciò di abbandonare il sanatorio dove ha vissuto tutta la vita per scoprire il mondo, portandosi su un carretto le sue povere cose. Non mancheranno i momenti buffi (l'incontro con il primo edificio sulla strada, di forma vagamente triangolare, scambiato per “le piramidi”) e quelli teneri, dovuti soprattutto alla scoperta che sul carretto si nasconde un clandestino di nome Obama: un bambino anche lui in fuga...

Prigioniero a Mosca

Il film russo «Leto» è diretto da Kirill Serebrennikov (già vincitore al festival di Roma nel 2006 con «Playing the victim») ma il regista non potrà presentarlo: non ha ottenuto il permesso di lasciare Mosca, dopo che nel 2017 era stato arrestato per una dubbia accusa di «frode» (ma più probabilmente, la sua vera colpa era la satira espressa contro il governo russo). Eppure la storia non ha molto di politico: si racconta (con grandi licenze d'autore) la vita di Viktor Tsoi, la prima vera rockstar dell'Unione Sovietica, che raggiunse il picco del successo negli Anni 80, prima di morire in un incidente d'auto nel 1990.

Il premio a Martin Scorsese

In serata i riflettori saranno su un vero «veterano» del festival, che lo lanciò prima ancora che diventasse davvero famoso: Martin Scorsese. A 24 anni dalla sua prima presenza, quando presentò il suo film «Mean Streets», il regista italoamericano riceverà la «Carrosse d'Or», un premio per l'insieme della sua opera. E presenterà la versione restaurata di quella pellicola che diede inizio a una carriera davvero dorata, e grazie alla quale sarebbe poi tornato al festival, e questa volta per vincerlo, con «Taxi driver»  nel 1976.