Home CinemaCannes 71: la Palma d’oro al giapponese Kore-Eda. Marcello Fonte migliore attore per «Dogman»

Cannes 71: la Palma d’oro al giapponese Kore-Eda. Marcello Fonte migliore attore per «Dogman»

Soddisfazione italiana anche con il premio alla sceneggiatura per Alice Rohrwacher

Foto: Marcello Fonte riceve il premio alla presenza di Roberto Benigni

19 Maggio 2018 | 20:12 di Paolo Fiorelli

Il film vincitore del 71o Festival di Cannes è «Un affare di famiglia» («Shoplifters») del giapponese Hirokazu Kore-Eda. A «BlacKkKlansman» di Spike Lee va il Gran Premio della giuria. Migliori attori Marcello Fonte per «Dogman» e Samal Yeslyamova per «Aika». Miglior regista Pavel Pawlikowski per «Cold war». Così ha deciso la giuria presieduta da Cate Blanchett.
Un verdetto abbastanza a sorpresa, ma giusto. Benché non fosse tra i favoriti, il regista giapponese rappresenta ormai «una garanzia» del cinema d'autore ( è stato selezionato due volte a Venezia e ben 7 a Cannes!) e questo premio ne celebra la carriera prima ancora che una singola opera. «Un affare di famiglia» racconta, con i toni delicati e poetici tipici del regista, mai sopra le righe neppure di fronte ai temi più forti, la vita ai margini di una famiglia in difficoltà economiche che «arrotonda» le entrate con piccoli furti nei negozi. Quando incontrano una bambina maltrattata, decidono di «adottarla» e farla entrare nella loro banda; ma sarà solo l'inizio dei loro guai...

Per l'Italia la soddisfazione di due premi importanti e la «scoperta» di un attore straordinario, Marcello Fonte, attivo da anni ma non molto conosciuto dal grande pubblico. Aveva di fronte una prova difficile: portare sullo schermo la storia del «canaro» della Magliana (protagonista di uno dei più atroci fatti di sangue degli Anni 80) senza restar imprigionato nello squallore della cronaca. Ci è riuscito, rendendo umano il suo personaggio, grazie anche alla direzione di Matteo Garrone. E infatti, dopo aver ricevuto il premio dalle mani di Roberto Benigni, Fonte ha ringraziato così il regista di «Dogman»: «Voglio dire grazie a Metteo che si è fidato e che ha avuto coraggio. Il cinema è la mia famiglia, ogni granello della sabbia di Cannes è una meraviglia». Quella di Alice Rohrwacher, invece, è una meritata conferma: «Lazzaro felice» ha colpito tutti per la forza della storia che descrive impietosamente lo sfruttamento dei più deboli, ieri come oggi.


Ecco l'elenco completo di tutti i premi:

Palma d'oro: «Un affare di famiglia» di Hirokazu Kore-Eda.

Grand Prix: «Blackkklansman» di Spike Lee.

Miglior attore: Marcello Fonte per «Dogman» di Matteo Garrone

Migliore attrice: Samal Yeslyamova per «Aika» di Sergei Dvortesevoy

Premio della Giuria: «Capharnaum» di Nadine Labaki.

Palma d'oro speciale: «Le livre d'image» di Jean Luc Godard.

Migliore regia: Pavel Pawlikowski per «Cold war»

Migliore sceneggiatura: Alice Rohrwacher per «Lazzaro Felice» e Jafar Panahi per «Three Faces»