Home CinemaCannes 71: sorprende la «commedia sovrannaturale» di Zanasi

Cannes 71: sorprende la «commedia sovrannaturale» di Zanasi

Nel divertente «Troppa grazia» la protagonista vede la Madonna: ma è un miracolo, o allucinazioni?

Foto: Hadas Yaron e Alba Rohrwacher

18 Maggio 2018 | 10:00 di Paolo Fiorelli

È toccato all'Italia festeggiare la conclusione della prima rassegna a finire qui a Cannes, quella della «Quinzaine des réalisateurs». A farlo, «Troppa grazia» di Gianni Zanasi, che potremmo definire una commedia sovrannaturale, o psico-mistica... «È «un film davvero folle» ha dichiarato il direttore artistico della «Quinzaine» Edouard Waintrop. Difficile dargli torto.

La protagonista è Alba Rohrwacher (che così “raddoppia” la sua presenza al festival, perché era anche nel cast di «Lazzaro felice») nei panni di Laura, una geometra che vive sola con la figlia adolescente e attraversa un tumultuoso rapporto col fidanzato-poi-ex-poi-forse-tornano-insieme Elio Germano. Incaricata da un ambiguo funzionario (Giuseppe Battiston) di certificare le mappe di un terreno dove sorgerà una grande opera, Lucia si accorge che qualcosa non torna, perché le carte sono piene di errori. Ma questo è il meno. A un certo punto le appare addirittura la Madonna (Hadas Yaron) che le chiede di costruire una chiesa sullo stesso terreno. E poiché Laura non vuole credere alle «allucinazioni», Maria passa anche alle maniere forti... Resta allo spettatore la scelta tra credere se Laura sia ammattita, o se le apparizioni prodigiose stiano avvenendo davvero. La forza del film sta nel non accontentarsi di sfruttare la bella idea iniziale, ma nel costruire una rete di personaggi davvero credibili nella loro eccentricità.
Nel ricco cast ci sono anche Carlotta Natoli e Thomas Trabacchi. Da notare che Zanasi, 52 anni, ha presentato alla Quinzaine anche il suo film di esordio, «Nella mischia», 11 anni fa.

Tornando al concorso principale, la competizione per la Palma d'oro ha visto protagonisti due titoli. Il primo è «Un couteau dans le coeur» di Yann Gonzalez, un bizzarro thriller con Vanessa Paradis. Anna, la protagonista, è una produttrice di film pornografici che per amore vorrebbe passare a un genere molto più ambizioso. Ma un serial killer prende di mira gli attori del suo film. IL'altro film in gara si intitola «Capharnaum» ed è diretto dalla regista libanese Nadine Labaki: al centro della storia un bambino che ha deciso di... fare causa ai suoi genitori! Sembra uno spunto divertente; in realtà il film è uno straziante appello che ricorda il dramma di una moltitudine di bambini oppressi da miseria e indifferenza.