Cannes 76: la Palma d’oro a “Anatomie d’une chute”

Migliori attori il giapponese Koji Yakusho e la turca Merve Dizdar, Gran Premio della giura a “The zone of Interest”.

27 Maggio 2023 alle 21:48

Il film vincitore del 76esimo festival di Cannes è “Anatomie d’une chute” della regista francese Justine Triet.

Il Grand Prix della giuria (una sorta di “Palma d'argento”) va invece a “The zone of interest” dell'inglese Jonathan Glazer. Un Premio della giuria anche a “Fallen Leaves” del finlandese Aki Kaurismaki. Miglior regista Tran Anh Hùng (regista di origine vietnamita ma naturalizzato francese) per “La passion de Dodin Bouffant”; miglior attore il giapponese Koji Yakusho, protagonista del film “Perfect days” di Wim Wenders: miglior attrice Merve Dizdar, protagonista del film turco “Abour dry grasses” di Nuri Bilge Ceylan. Gli altri premi: miglior sceneggiatura per “Monster” del giapponese Kore-Eda Hirokazu; Caméra d’or per il regista esordiente a “Inside the yellow cocoon shell” di Thien An Pham; miglior cortometraggio a “27” di Flóra Anna Buda (e ricordiamo anche le due Palme d'oro onorarie per Michael Douglas e Harrison Ford). Così ha deciso la giuria presieduta dall'estroso regista svedese Ruben Östlund, che aveva vinto la scorsa edizione con il suo “Triangle of sadness”.

Il film vincitore è un teso thriller psicologico incentrato sul processo che segue alla morte di uno scrittore, precipitato dall'ultimo piano della sua casa di montagna. È stata una caduta accidentale? Oppure un omicidio? Nel processo che segue, la vita della sua compagna Sandra Hüller e del figlio Milo Machado Graner verrà completamente stravolta e dissezionata nell'aula del tribunale, ma anche sulla stampa.

Invece il Grand Prix a “The zone of interest”, oltre a premiare un film indubbiamente potente, suona come un omaggio allo scrittore Martin Amis che è scomparso proprio in questi giorni, dal cui libro è tratta la pellicola.

Dispiace per gli italiani rimasti a mani vuote, in particolare dopo che “Rapito”, il film di Marco Bellocchio, aveva ottenuto un lunghissimo applauso alla fine della proiezione ufficiale, che aveva comprensibilmente fatto sperare in un premio. Resta la soddisfazione di una partecipazione record: ben tre film in concorso non si vedevano dal 2015.

A consegnare i premi, oltre alla madrina Chiara Mastroianni, c'erano premiatori d'eccezione come Orlando Bloom, Quentin Tarantino e Roger Corman.

Dopo la cerimonia è stato proiettato in anteprima mondiale il film di chiusura, il cartoon Disney-Pixar “Elemental” diretto da Peter Sohn. È un viaggio sfrenato e divertente nel mondo degli elementi, ambientato in una città abitata da creature fatte di acqua, aria, terra e fuoco, dove la legge fondamentale è “gli elementi non si mischiano!”. Ma cosa succederà quando nascerà del tenero tra una lei “fiammeggiante” e un lui “gocciolante”? In Italia lo vedremo dal 21 giugno.

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