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Fantasie stellari: l’editoriale del direttore

L’incanto di un mondo inventato dal nulla, nato dalle meningi di autentici geni della narrazione...

Foto: Star Wars - Il risveglio della forza

05 Gennaio 2016 | 10:45 di Aldo Vitali

In coda per uscire dal cinema dove avevo appena visto il nuovo episodio della saga di «Star Wars» ascoltavo i commenti della gente. Tutti entusiasti: i bambini, i genitori e i nonni. Ogni categoria, credo, per motivi diversi. Eppure sotto sotto era piaciuto a tutti (a tutto il mondo, a giudicare dagli incassi stratosferici) per la stessa ragione, che poi è per me l’essenza del cinema: avevamo passato due ore e mezzo avvolti in un sogno.

Certo, la storia è affascinante, una favola moderna (ma che dico moderna, futura!) piena di buoni e cattivi, di personaggi mostruosi e di figure adorabili, di colpi di scena, di battute irresistibili. Ma soprattutto c’è l’incanto di un mondo inventato dal nulla, nato dalle meningi di autentici geni della narrazione e poi trasformato in immagini da altri artisti geniali.

Io pagherei per poter passare una sera insieme a loro e non solo per farmi raccontare tutti i segreti della saga (molti ve li svela Francesco Chignola in un bellissimo articolo a pag. 40), ma soprattutto per capire come scatenano la loro incredibile immaginazione. Poi certo, ci sono i paragoni col nazismo, le lotte tra bene e male, i duelli, gli amori...

Ma quello viene dopo, secondo me: la saga di «Star Wars» (che per fortuna non finirà qui) è soprattutto un gigantesco monumento alla nostra intelligenza di piccoli terrestri, sperduti su un pianetino lontanissimo da tutto, ma capaci di impossessarci dell’intero universo. Che la forza della nostra immaginazione sia sempre con noi.

Foto: Aldo Vitali