Home CinemaFestival di Cannes, basta lustrini: Ken Loach riporta sugli schermi «il popolo»

Festival di Cannes, basta lustrini: Ken Loach riporta sugli schermi «il popolo»

La classe operaia protagonista di «I, Daniel Blake» del regista britannico

Foto: I protagonisti di «I, Daniel Blake»

13 Maggio 2016 | 08:43 di Paolo Fiorelli

Arriva Ken Loach e il festival, dopo la sbronza di divi hollywoodiani e il tuffo nelle follie dell'alta finanza che hanno caratterizzato la giornata di ieri (con il godibile «Money monster» del trio Foster/Clooney/Roberts) riporta al centro dei riflettori la gente comune e i suoi problemi. Del resto il regista di Nuneaton è una garanzia; già definito scherzosamente «Il Bertinotti del cinema inglese», e già vincitore della kermesse nel 2006 (con «Il vento che accarezza l'erba»), oggi il maestro britannico presenta in concorso il suo «I, Daniel Blake». È la storia di un uomo costretto a lasciare il lavoro per un infarto, ma obbligato allo stesso tempo a frequentare un Job-center (pena la perdita del sussidio statale); qui incontrerà una donna costretta a sua volta a trasferirsi nella sua città con i due figli piccoli. Due vite ai margini, due outsider che affrontano i problemi con la tipica grinta della working class inglese, più volte dipinta con affetto da Loach.

L'altro film al centro della giornata è «Ma Loute» di Bruno Dumont, un giallo buffonesco e surreale, con spunti horror, ambientato nel nord della Francia ai primi del Novecento. Dopo la scomparsa di alcuni turisti, un enorme (e incapace) ispettore si ritrova a indagare in un paesino sulla Manica, conteso tra una famiglia di pescatori scontrosi (i Brufort) e una di ricchi borghesi decadenti (i Van Peteghem). La terribile verità è sotto il suo naso ma lui non se ne qccorge. Finché... Nel ricco cast Juliette Binoche, Fabrice Luchini e Valeria Bruni Tedeschi, nel primo dei due film con cui è presente a Cannes (l'altro è «La pazza gioia» di Paolo Virzì, in programma domani nella sezione «Quinzaine des réalisateurs»).