Home CinemaFestival di Cannes: George Clooney e Julia Roberts «felici e un poco pazzi»

Festival di Cannes: George Clooney e Julia Roberts «felici e un poco pazzi»

Le due star parlano di «Money Monster», il film protagonista oggi sulla Croisette

Foto: George Clooney e Julia Roberts a Cannes

12 Maggio 2016 | 16:08 di Paolo Fiorelli

Sorridenti e spesso abbracciati come due scolaretti in gita, George Clooney e Julia Roberts si godono l'atmosfera di Cannes. Soprattutto lei, che viene qui per la prima volta: «Sento tutto intorno un pazzo amore per il cinema e questo mi piace. E poi George mi fa da guida, con lui mi sento protetta».

Anche il personaggio di Clooney in «Money monster» è abbastanza pazzo, e a chi glielo fa notare lui risponde: «È il classico divo convinto di essere il più furbo nella stanza, finché non si rende conto di essere il più stupido. A volte la celebrità fa questo effetto. Anche a me? Io credo di essere meno ingenuo e più sensibile del mio personaggio, ma... chi può dirlo??? Non so se sono pazzo come lui, di sicuro sono felice di essere qui con Julia, e con un film che fa pensare».

Nel film, che esce oggi anche in Italia, Clooney è uno showman che dà consigli finanziari in tv, finché un risparmiatore che ha perso tutto fa irruzione nel suo studio armato di pistola. «Credo che il film metta il dito in una ferita aperta: la confusione che oggi facciamo tra informazione e spettacolo. Mio padre era un giornalista tv e ai suoi tempi il problema non esisteva, o almeno non era tanto grave. Oggi la gente vuole risposte e nessuno gliele dà davvero. Ecco perché poi danno ascolto a un personaggio come Donald Trump!».

Ha paura che diventi presidente degli Stati Uniti? «No, perché questo non succederà. E poi lui è un effetto della follia che descrive il film, e non la causa. Le mie paure sono altre. Una la mostra bene il film: la paura che il sistema che abbiamo creato con l'alta finanza vada fuori controllo, generando mostri. "Money monsters", appunto».

Il film è diretto da Jodie Foster e Clooney dice «È così bello per me lavorare con una regista che è anche una attrice. Gli altri a volte si limitano a dire "da questa scena voglio questo effetto", il che non è molto utile per un attore. Invece lei conosce il mestiere e mi mette nelle condizioni migliori per dare il meglio. Jodie è una grande donna e una grande regista».

E a proposito di donne registe, non è che la prossima sarà proprio Julia Roberts? Lei ride e si tira indietro: «Non potrei mai farlo perché conosco i miei limiti. Mi piacerebbe, è vero, ma so che se devo coordinare quattro persone, già vado in crisi. Figuriamoci dirigerne una cinquantina su un set!»