“Animali fantastici – I segreti di Silente”: Jude Law salverà il mondo con la magia

Al cinema arriva il terzo capitolo della saga ispirata all’universo di Harry Potter

14 Aprile 2022 alle 08:13

Nessuno meglio della scrittrice J. K. Rowling sa mettere in scena l’eterna battaglia tra il Bene e il Male. E questo perché ci mostra come anche i malvagi abbiano emozioni, affetti e persino grandi ideali. Ma sono ideali molto pericolosi... E così “I segreti di Silente” (al cinema dal 13 aprile), il terzo capitolo di “Animali fantastici” ambientato nello stesso mondo magico di cui fa parte anche la saga di Harry Potter, comincia con una scena che potrebbe sembrare incredibile: in una tranquilla sala da tè Silente, il simbolo stesso del Bene, e Grindelwald, quello del Male, ricordano i giorni in cui erano... innamorati! E parlano del potente incantesimo che ancora li lega.

Da qui prende il via una trama intricatissima che, seguendo l’ambizione di Grindelwald di muovere guerra ai “babbani” (cioè agli uomini normali, privi di poteri magici), passa per New York e Berlino e ci porta fino in Bhutan, sull’Himalaya, coinvolgendo una miriade di personaggi minori. Perché il fascino del “mondo magico” creato dalla Rowling sta proprio nella ricchezza inesauribile dei dettagli. Come nel caso degli “animali fantastici”: forse conoscete già lo Snaso, una specie di talpa-papero innamorata delle monete d’oro, e Pickett, un ramoscello animato; in questo capitolo invece farete conoscenza con il Qilin, nobile creatura in grado di riconoscere i puri di cuore, e con migliaia di Manticore, minacciosi granchi-scorpioni dai pungiglioni avvelenati, che vivono sottoterra e che a un certo punto Newt Scamander dovrà ipnotizzare a passo di danza, in una delle scene più divertenti del film.

Realizzare “I segreti di Silente” è stata una vera impresa. Tutti gli ambienti sono stati realizzati negli studi inglesi di Leavesden con uno sforzo produttivo gigantesco: solo per creare le strade innevate di Berlino sono stati impiegati circa 22 mila chili di polistirolo polverizzato, mentre 1.600 vasi di piante hanno composto la giungla di bambù che si vede all’inizio del film. Per colpa del Covid, poi, le riprese (che sarebbero dovute iniziare il 16 marzo 2020) sono state posticipate di sei mesi. Inoltre il regista David Yates ha dovuto gestire il passaggio di consegne tra Johnny Depp (sostituito per i problemi giudiziari avuti con l’ex moglie Amber Heard) e Mads Mikkelsen nel ruolo di Grindelwald. E bisogna ammettere che l’attore danese aggiunge al personaggio un tocco di nordica, gelida imperturbabilità. Torna invece Eddie Redmayne nel ruolo del “magizoologo” Newt Scamander, ma non c’è dubbio che il vero protagonista di questo film sia Silente, di cui finalmente scopriamo tutta la storia segreta.

Lo interpreta Jude Law che dice: «Ho apprezzato molto l’opportunità di svelare il passato di Silente. Nell’ultimo film già c’erano degli accenni, ma qui abbiamo approfondito il suo legame giovanile con Grindelwald e il punto in cui ha iniziato a logorarsi. Un tempo Albus condivideva con Grindelwald opinioni estreme sui babbani, che poi ha reputato sbagliate, facendo un passo indietro. Ma il giuramento di sangue che ancora lo lega al mago oscuro gli impedisce di affrontarlo apertamente. Per farlo, dovrà creare una squadra e incoraggiare le persone che sceglie a eccellere nelle loro capacità, a trovare il coraggio necessario per affrontare la minaccia». E qui torna un altro tema classico della saga: l’importanza degli “outsider”, gli emarginati, e delle persone “comuni”. Che anche questa volta salveranno il mondo.

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