Home CinemaFilm in uscita«Beautiful Boy» mostra il lato più umano e devastante della tossicodipendenza

«Beautiful Boy» mostra il lato più umano e devastante della tossicodipendenza

Steve Carell e Timothée Chalamet sono il vero punto di forza di questo film che racconta il calvario di padre e figlio alle prese con la dipendenza di quest'ultimo

Foto: Il cast di «Beautiful Boy»  - Credit: © Amazon Studios

13 Novembre 2018 | 15:26 di Giulia Ausani

Quando decidi di girare un film che ruota attorno alle droghe, alla dipendenza e al - difficile e spesso infruttuoso - percorso di disintossicazione, il rischio è quello di creare un prodotto carico di retorica. Di illustrare gli orrori unicamente per sensibilizzare il pubblico, come una pubblicità progresso particolarmente lunga.

Non è quello che succede in «Beautiful Boy» (presentato al Rome Film Fest, ancora senza una data di uscita italiana): il regista Felix Van Groeningen prende le biografie di David Sheff e del figlio Nic e, nell’adattarle per il grande schermo, confeziona un film che è tanto il drammatico resoconto di una tossicodipendenza quanto lo sfaccettato ritratto di un rapporto umano. In particolare, è la storia di un padre che si scontra con la difficile realtà del figlio e cerca disperatamente di aiutarlo a salvarsi. A interpretali sono Steve Carell - più famoso un tempo per i ruoli comici, ormai affermato attore drammatico - e l'astro nascente Thimothée Chalamet, già candidato all'Oscar per «Chiamami col tuo nome».