“Benvenuti in Casa Esposito”, al cinema dal 23 settembre

Un film di Gianluca Ansanelli, con Giovanni Esposito, Antonia Truppo e Francesco Di Leva

14 Settembre 2021 alle 11:14

Al cinema dal 23 settembre, "Benvenuti in Casa Esposito" è un film di Gianluca Ansanelli, con Giovanni Esposito, Antonia Truppo e Francesco Di Leva. È tratto liberamente dal romanzo "Benvenuti in Casa Esposito" di Pino Imperatore.

È una produzione Bartlebyfilm, Buonaluna e Vision Distribution, in collaborazione con Sky, in associazione con Imprebanca, opera co-finanziata dalla Regione Campania. Produttori esecutivi Alessandro e Andrea Cannavale. Produttori Massimo Di Rocco, Luigi Napoleone, Alessandro Siani.

Trama

Tonino Esposito è il figlio di un celebre boss della Camorra del Rione Sanità. Goffo e maldestro, non è in grado di far male ad una mosca e per questo, alla morte del padre, tutto passa nelle mani di un altro affiliato. È un buono Tonino, ce la mette tutta a riscuotere il pizzo, a fare la voce grossa, a imitare il padre, ma non è il suo mestiere. Tonino conduce così una vita da mediocre camorrista, senza riuscire a farsi rispettare né da chi dovrebbe odiarlo per i suoi soprusi, né da chi dovrebbe amarlo per i suoi successi. Quando scoprirà che sua figlia si è fidanzata proprio con il figlio del magistrato che dà la caccia al boss del Rione Sanità, Tonino avrà però l’occasione per riscattare la sua figura davanti alla propria famiglia e a tutta Napoli.

Trailer

Clip in anteprima

Ed è online anche il videoclip di “E latitanza sia”, il brano dello chansonnier ironico Enzo Savastano che anticipa l’uscita del film. Le riprese del video, che vede la partecipazione dell’attore Giovanni Esposito, sono state effettuate a Casal Di Principe, presso Casa Don Diana, uno dei beni confiscati alla camorra e oggi sede del Comitato Don Peppe Diana, da sempre impegnato nella lotta alla criminalità organizzata, attraverso iniziative e incontri dedicati alla memoria delle vittime. Enzo Savastano (Premio Satira 2019 e Premio della Critica a Musicultura) ancora una volta prende in prestito una realtà amara come quella della malavita per ironizzare in maniera sagace e provocatoria sulle sue sfaccettature. Liberamente ispirata alle vicende del film, la canzone, scritta da Valerio Vestoso e Antonio De Luca, narra la fuga di un camorrista decisamente impacciato che, cresciuto in un contesto criminale, prova a scimmiottare le gesta dei suoi predecessori, fallendo miseramente e svelando ben presto la sua vera indole: quella di uomo buono.

Seguici