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A casa tutti bene: il nuovo film di Gabriele Muccino con un cast stellare

Il regista racconta l’importanza dei sentimenti: «Non possiamo vivere senza passione». Tra i protagonisti troviamo Stefano Accorsi, Pierfrancesco Favino, Giampaolo Morelli, Sabrina Impacciatore, Gianmarco Tognazzi, Giulia Michelini, Carolina Crescentini, Ivano Marescotti e Massimo Ghini

15 Febbraio 2018 | 12:38 di Alberto Rivaroli

Esce al cinema il 14 febbraio e parla d’amore, ma non aspettatevi le coccole in stile San Valentino. Ironico fin dal titolo, «A casa tutti bene» è il nuovo film di Gabriele Muccino e racconta la vita vera, quella dove rancori, rimpianti e meschinità mettono a repentaglio anche le passioni più forti. Un gioco dove perdere è facile ma vincere non è impossibile: basta credere che, prima o poi, anche se hai sbagliato, puoi cambiare rotta e trovare la felicità.

«Ho voluto parlare di tutti i sentimenti» spiega il regista. «L’amore, certo, ma anche la rabbia, l’invidia, la gelosia... Tutti stati d’animo che in una riunione di famiglia come quella che descrivo stavolta sono destinati ad amplificarsi ed esplodere. Il film però non è cupo, ma ricco di speranza e vitalità: perché sono convinto che nulla sia più forte della voglia di amare e di essere amati».

Il risultato è una delle produzioni italiane più attese dell’anno: merito anche del cast, un vero e proprio esercito di stelle che potete scoprire nelle foto qui sotto.

«I personaggi di “A casa tutti bene” sono diversissimi tra loro, ma hanno qualcosa in comune: il senso di infelicità» spiega Stefano Accorsi, uno dei protagonisti. «A tutti manca qualcosa: c’è chi quel “qualcosa” lo sta già cercando, mentre altri non hanno capito o forse preferiscono credere di essere a posto così. Ma far finta di nulla è inutile, perché il bisogno di vivere meglio viene sempre fuori».

Ne sa qualcosa Paolo, il personaggio che l’attore interpreta nel film: «È uno scrittore, pieno di dubbi e contraddizioni. Mi piace perché non si arrende, continua a lottare: anche per lui c’è la possibilità di inseguire un “piano B” e raggiungere la felicità».