Home CinemaFilm in uscitaChristian De Sica al cinema con «Vacanze ai Caraibi»

Christian De Sica al cinema con «Vacanze ai Caraibi»

«Torno al cinepanettone doc» dice l'attore. «E forse è Il film più divertente che abbia mai fatto».

07 Dicembre 2015 | 12:00 di Stefania Zizzari

«Erano due anni che mancavo dal vero cinepanettone» spiega Christian De Sica. «E quando il regista Neri Parenti mi ha contattato per “Vacanze ai Caraibi” ho risposto: lo faccio solo se mi prometti di spingere l'acceleratore sulla comicità e sulla farsa. E mi ha accontentato».

Perché era una richiesta così importante?

«Perché la commedia elegante e sofisticata lasciamola agli inglesi: il cinepanettone deve far ridere. Sennò è un ibrido che ha poco senso. Io ne ho fatti 32 di film di Natale: un po' di esperienza ce l'ho».

Il suo personaggio si chiama Mario Grossi Tubi

«Sì. Io e Ottavio Vianale, interpretato da Massimo Ghini, siamo due mascalzoni e morti di fame che si danno però un tono. In vacanza a Santo Domingo mia figlia, che è giovanissima, mi comunica che intende sposare questo Ottavio, un signore attempato. Io e mia moglie Gianna (Angela Finocchiaro) siamo ovviamente contrari. Quando però scopriamo che Ottavio è ricchissimo, o almeno così sembra, le cose cambiano...».

I cinepanettoni sono sempre girati in luoghi da sogno

«È vero. In bellissimi luoghi di vacanza ma...fuori stagione. “Vacanze ai Caraibi” l'abbiamo girato a Santo Domingo e ci hanno sfiorato dei tifoni. Qualche anno fa ero a Miami e sono rimasto chiuso due giorni in albergo per l'uragano Katrina. Il massimo l'abbiamo raggiunto una volta in un hotel lussuosissimo di Sankt Moritz: era chiuso e allora dovevamo entrare dal retro, ci cucinavamo e rifacevamo le stanze da soli, non c'era il servizio».

La sua vacanza di Natale ideale?

«Il 24 sera, il cenone nella casa di campagna in Toscana con la famiglia e gli amici, tutti a tavola in pigiama».

Il regalo più brutto che ha ricevuto?

«Una penna firmata, che avevo già riciclato io anni prima. Mi è ritornata dopo aver fatto un giro infinito. Pensi quanto era brutta...»

E il più bello?

«Una macchinina a pedali che mi regalò mio padre quando avevo 7 anni. Mi ricordo che ebbi un colpo al cuore per la gioia: saltavo nel salotto di casa come uno scemo».

Quest'anno il Natale non riuscirà a passarlo a casa in Toscana con la sua famiglia

«No perché sono impegnato a teatro in tournée con “Il principe abusivo” con Alessandro Siani. E a Capodanno saremo a Napoli con uno spettacolo che inizia alle due di notte. Già mi chiedo come farò a stare sul palco, visto che di solito alle 10 e mezza io già sto a letto: mi ci vorrà l'argano»!