Home CinemaFilm in uscitaCortellesi e Albanese recitano insieme nel film «Mamma o papà? »

Cortellesi e Albanese recitano insieme nel film «Mamma o papà? »

D’accordo, divorziamo, però i figli te li tieni tu!

Foto: Antonio Albanese e Paola Cortellesi

10 Febbraio 2017 | 15:22 di Alberto Anile

Quando una coppia scoppia, se ci sono figli si litiga soprattutto per loro. Li vuole la madre, li vuole il padre: spesso si finisce in tribunale. In «Mamma o papà?» succede il contrario. Valeria Mozzati e Nicola Vignali litigano perché nessuno dei due li vuole in affidamento: devono trasferirsi all'estero per lavoro. E così parte una guerra a colpi bassi per scaricare all'altro l'onere della prole.

Della commedia diretta da Riccardo Milani (regista di fiction tv come «Una grande famiglia» e «È arrivata la felicità»), in uscita il 14 febbraio, abbiamo parlato con gli interpreti Paola Cortellesi e Antonio Albanese. Partendo da un dettaglio.

Mozzati e Vignali sono i cognomi degli umoristi Gino & Michele: avete chiesto il permesso?
Antonio: «È un omaggio a due care e belle persone. Avevo 27 anni quando ho bussato alla porta dello Zelig per proporre il personaggio di Epifanio. Ma l'idea è di Paola e di Milani (sposati nella vita, ndr)».
Paola: «Li abbiamo avvertiti prima: ?Guardate che siete sulla sceneggiatura, ci servivano i cognomi di due pazzi e quindi abbiamo usato i vostri?. Erano contenti».

Per i vostri personaggi vi siete ispirati a qualcuno?
Paola: «Io no, non conosco nessuno come Valeria nella realtà... per fortuna. Ma prima di tutto si tratta di due professionisti che si sono fatti mangiare il matrimonio dalla routine familiare, e questa è in fondo una cosa comunissima».
Antonio: «A me divertiva molto l'idea di interpretare un medico. Ho chiesto aiuto a un vero ginecologo e mi sono divertito a osservare il comportamento e la postura di tanti dottori, facendone poi un assemblaggio. I medici mi affascinano e li ammiro moltissimo. Io invece non sopporto la vista del sangue, al massimo avrei potuto fare lo psicologo».

Avete improvvisato spesso sul set?
Paola: «Soprattutto nelle prove, inventando qualcosa e poi ?fissandola? per rifarla sul set. Con Antonio condivido la provenienza teatrale, ci piace fare tante prove, buttare via quello che non serve e tenere ciò che viene spontaneo».
Antonio: «Due come noi non puoi trattenerli molto. Nella scena finale della festa, in cui io sono vestito da Zorro e lei da fatina, ci siamo lasciati andare in movimenti, gesti e sguardi. Lì Riccardo ci ha proprio liberato».

Per la prima volta recitate insieme. Ci avevate mai provato in passato?
Antonio: «No, ma il desiderio c'era da anni ed era molto forte. Capita spesso, come con Verdone, che ci siano stime reciproche che sfociano in un incontro. Paola poi è un raro caso di attrice completa, è una professionista serissima».
Paola: «Posso dire di essere fan di Antonio fin dai tempi di ?Mai dire gol?, dove arrivai quando lui ormai non era più nel cast. Andavo a vederlo a teatro in spettacoli meravigliosi e avevamo amici in comune, come la Gialappa's Band. Prima o poi doveva succedere».

Il film è il remake di una commedia francese, che però non è mai arrivata sugli schermi italiani. Forse era troppo scorretta?
Antonio: «La storia ha uno sguardo diverso sulla famiglia che mi ha colpito: svelare che può esserci la tentazione di inseguire i propri obiettivi abbandonando gli altri, anche solo per un minuto».
Paola: «È una commedia fuori dai canoni familiari e fuori da ogni perbenismo. Ma insieme all'inadeguatezza, uno dei presupposti della comicità è proprio la scorrettezza».

Perché allora farla uscire proprio nel giorno di San Valentino?
Paola: «Per la legge del contrappasso. In fondo è una storia d'amore che nasce con un divorzio. Purtroppo in quel momento entrambi i personaggi pensano di avere il diritto a prendersi delle soddisfazioni nel lavoro e di rinunciare per qualche mese all'affidamento».
Antonio: «Fondamentalmente è una storia d'amore che all'interno contiene una provocazione».

Potrà insegnare qualcosa?
Paola: «Spero di no, questi sono due pazzi da denuncia».
Antonio: «Li vedo già i genitori che andranno a vedere il film. Uno si girerà verso l'altro e dirà: ?Hai visto? Te l'avevo detto che non dovevi fare così!?».