Home CinemaFilm in uscitaDomani è un altro giorno, Marco Giallini e Valerio Mastandrea di nuovo insieme

Domani è un altro giorno, Marco Giallini e Valerio Mastandrea di nuovo insieme

Arriva il 28 febbraio al cinema il nuovo film diretto da Simone Spada che vede la coppia recitare nello stesso film dopo Perfetti Sconosciuti e The Place

Foto: Marco Giallini e Valerio Mastandrea in Domani è un altro giorno  - Credit: © Medusa Film

14 Febbraio 2019 | 09:15 di Redazione Sorrisi

Domani è un altro giorno arriva al cinema il 28 febbraio, secondo film (il primo è stato Hotel Gagarin) del regista Simone Spada che ha diretto una coppia d’eccezione: Marco Giallini e Valerio Mastandrea, già visti insieme in film come Perfetti sconosciuti e The place.

Tratto dal film spagnolo Truman, un vero amico è per sempre di Cesc Gay, la pellicola è stata scritta da Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo. È la storia della profonda amicizia tra Giuliano (Marco Giallini), attore piuttosto noto che vive e lavora a Roma, e Tommaso (Valerio Mastandrea), insegnante e ricercatore nel campo della robotica trasferito in Canada. Tra momenti divertenti e altri drammatici, humor, complicità e commozione, i due si ritroveranno a trascorrere quattro indimenticabili giorni insieme. Seduttore e innamorato della vita, Giuliano è condannato da una diagnosi terminale e il suo compito più doloroso è trovare una sistemazione a Pato, il suo meraviglioso e tenerissimo amico a quattro zampe.

«Fare un remake di un film che ti ha commosso, colpito al cuore, fatto ridere e piangere è una sfida molto interessante per tutti noi. Insieme agli sceneggiatori Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo abbiamo deciso di reinterpretarla a nostro modo e, pur mantenendo la struttura e gran parte dei dialoghi, il nostro Domani è un altro giorno vuole essere, fin dal titolo, un invito alla speranza e al futuro, un commovente inno alla vita» ha spiegato il regista.

Trailer

Trama

Giuliano e Tommaso sono amici da trent’anni e li aspettano i quattro giorni più difficili della loro amicizia. Tommaso vive da tempo in Canada e insegna robotica. Giuliano è rimasto a Roma e fa l’attore. Entrambi sono romani “dentro”, seppur con caratteri molto diversi: Giuliano estroverso e pirotecnico, Tommaso riservato e taciturno. Giuliano, l’attore vitalista, seduttore e innamorato della vita è condannato da una diagnosi terminale e, dopo un anno di lotta, ha deciso di non combattere più. Ai due amici di una vita rimane un solo compito, il più arduo, quasi impossibile: dirsi addio. E hanno solo il tempo di un lungo weekend, quattro giorni. Quando Tommaso arriva a Roma bastano poche battute per ritrovare la complicità, quella capacità di scherzare su tutto è fondamentale per esorcizzare l’inevitabile.Inizia così per i due amici un "road movie dei ricordi”. C’è qualche conto da chiudere, ma soprattutto un luogo antico e ricco da ritrovare, da ripercorrere, da riconoscere come qualcosa per cui ne è valsa la pena: è lo spazio intatto e inattaccabile della loro amicizia. Con loro “viaggia” un terzo incomodo, Pato, un bovaro bernese dallo sguardo sperduto, che per Giuliano è praticamente un figlio. Il primo dei conti da chiudere, è trovare una sistemazione proprio a Pato. I quattro giorni della loro ritrovata amicizia sono finiti. Tommaso sta per prendere l’aereo e non si vedranno mai più. Ma il vecchio istrione Giuliano non può lasciare che l’amico gli rubi la scena neanche una volta ed è suo l’ultimo coup de théâtre...

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