I Looney Tunes tornano sul campo da basket con “Space Jam – New Legends”

25 anni dopo il cult con Michael Jordan, Bugs Bunny & Co. ci riprovano con l’aiuto di un altro campione NBA: LeBron James

I Looney Tunes (quasi) al completo in una scena del film. © 2021 Warner Bros. Entertainment Inc. All Rights Reserved
23 Settembre 2021 alle 12:48

Dopo l’inaspettato e straordinario successo di “Space Jam”, già dal 1996 si è parlato a lungo dell’ipotesi di farci un sequel; “Space Jam 2”, originariamente, avrebbe dovuto contare ancora su Michael Jordan, che a un certo punto della produzione si è però tirato indietro, facendo scivolare la trama verso una storia di spionaggio con Jackie Chan, dal titolo “Spy Jam”. Neanche quell’ipotetica pellicola è riuscita a vedere la luce, anche se in parte è confluita in un altro film: “Looney Tunes: Back in Action” del 2003.

Venticinque anni dopo, e più precisamente da giovedì 23 settembre, a Michael Jordan subentrerà un’altra icona dell’NBA, LeBron James, per portare in sala il tanto agognato film evento di animazione/live-action “Space Jam: New Legends”, diretto da Malcolm D. Lee (“Il viaggio delle ragazze”, “La scuola serale”) e prodotto, tra gli altri e le altre, dal regista di “Black Panther” Ryan Coogler. Con le voci italiane di Fedez, Carlton Myers, Gianluca Gazzoli, Cecilia Zandalasini e Flavio Tranquillo.

LeBron James e Titti in un momento del match. © 2021 Warner Bros. Entertainment Inc. All Rights Reserved

Per celebrare l'attesissima uscita, Boomerang (canale 609 di Sky) dedicherà una programmazione speciale ai Looney Tunes tutti i giorni, fino all'8 ottobre, a partire dalle 19:20. Oltre a episodi ormai classici (dal “Looney Tunes Show” alla fortunata serie “Baby Looney Tunes”), Yosemite Sam e Bugs Bunny continueranno a inseguirsi nei nuovissimi “Looney Tunes Cartoons” e nei lungometraggi programmati per la sera – da “Titti turista tuttofare” a “Duffy Duck acchiappafantasmi”.

La trama

Dopo essere finiti in uno spazio virtuale chiamato Server-Verso, ospiti dell’edificio della Warner Bros., il cestista LeBron James e suo figlio Dom vengono fatti prigionieri da un’Intelligenza Artificiale chiamata AI-G Rythm, che prende in ostaggio il ragazzino e sfida il genitore a una partita di basket contro i cloni dei giocatori e delle giocatrici più forti del Nord America. Non più un pianeta alieno, quindi, come accadeva venticinque anni fa: ma il Cloud. Fra i molti mondi del Server Warner a cui LeBron può attingere per formare la sua Tune Squad, si intravedono l’universo DC Comics, quello di “Matrix”, “Mad Max” e addirittura “Rick & Morty”. Questa però non è solo una storia di pallacanestro: è anche la vicenda di un padre che rischia di perdere il proprio figlio – e di un figlio che supera le proprie paure scoprendo il potere di essere se stesso.

Lola Bunny, Duffy Duck e LeBron James nella sua versione animata. © 2021 Warner Bros. Entertainment Inc. All Rights Reserved

Il cast

Quando “Space Jam” approdò nelle sale statunitensi, a novembre del 1996, LeBron James stava per compiere dodici anni: «È stato uno dei miei film preferiti da bambino e poi da adolescente» aveva dichiarato nel 2014 «se ne avessi l’opportunità, sarebbe fantastico». Ma in quegli anni ancora si ipotizzava di spostare l’ambientazione sui campi da football, coinvolgendo un giocatore come Tim Tebow. L’opportunità per LeBron è arrivata con l’inizio della produzione, nel giugno 2019, durante l’off-season NBA – nonostante lo scetticismo del regista del capitolo precedente, Joe Pytka, che aveva dichiarato «LeBron non è Michael». Pytka era infatti preoccupato che la (troppo poca?) celebrità del cestita non potesse bissare gli incassi del “suo” film: ma con più di 31 milioni di dollari nel primo weekend americano, “Space Jam – New Legends” ha battuto il record di “Space Jam” (27 milioni e mezzo) per il debutto più alto di un film sul basket.

Cedric Joe e Don Cheadle, nei ruoli di Dom James e AI G. Rythm. © 2021 Warner Bros. Entertainment Inc. All Rights Reserved

A vestire i panni – ma soprattutto i pixel – dell’antagonista Intelligenza Artificiale, troviamo Don Cheadle, candidato all’Oscar per “Hotel Rwanda” ma soprattutto a 11 Emmy Award: l’ultima nomination, quest’anno, è per la sua comparsa nella serie Marvel “The Falcon and the Winter Soldier”.

Moglie e figli di LeBron James, invece, sono interpretati da attori e attrici; Ceyair J Wright, che interpreta Darius, ha rivelato di aver mentito sulle sue abilità di giocatore per ottenere la parte; «Stavo facendo un provino per un altro lavoro» ha dichiarato, «e nella sala d’attesa ho visto che c’erano le audizioni per “Space Jam 2”. Così, ho chiamato il mio manager». Il giro di telefonate però non ha dato esiti positivi, inizialmente: Ceyair si è visto subito scartare perché «troppo vecchio». Poche settimane dopo, durante un’altra audizione, il direttore del casting Kim Coleman gli chiese se giocasse a basket «e io ho detto sì, ho giocato al liceo – il che non era vero. Poi, due giorni dopo, mi hanno proposto la parte del fratello maggiore».

Il trailer

La colonna sonora

Rilasciati lo scorso luglio, i 16 brani originali che compongono la colonna sonora del film tentano l'ardua impresa di far dimenticare la celeberrima “I believe I can fly” di R. Kelly, che faceva da traino a “Space Jam” e che Rolling Stone ha inserito nella lista delle 500 migliori canzoni di sempre.

Fra la candidata al premio Oscar SZA, il vincitore dell'Oscar John Legend, i Jonas Brothers e il rapper Lil Wayne, spunta dalla tracklist anche il nome delle Salt-N-Pepa, mitico gruppo hip-hop assente dalle scene da più di vent’anni. Il singolo di lancio della pellicola è però “We win”, interpretato dal rapper americano 26enne Lil Baby e dal cantante gospel (nonché direttore di coro) Kirk Franklin.

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