Home CinemaFilm in uscitaThe Idol: al cinema la storia, vera, di un sogno

The Idol: al cinema la storia, vera, di un sogno

Il 14 aprile esce nelle sale "The Idol", il film di Hany Abu-Assad che si ispira alla vera storia di Mohammed Assaf, il giovane palestinese di Gaza che nel 2013 vinse "Arab Idol", il talent più popolare del mondo arabo.

Foto: "The Idol": i tre giovani protagonisti della prima parte del film.

12 Aprile 2016 | 14:48 di Danilo Gallo

A Gaza e nei territori sotto il controllo dell'Autorità nazionale palestinese Mohammed Assaf è più popolare di… Messi e Ronaldo messi insieme. Questo perché il 22 giugno 2013 vinse la finale di "Arab Idol", il talent show più seguito del mondo arabo, e migliaia di palestinesi festeggiarono per le strade (guardate il servizio della Cnn di quel giorno), con un moto di felicità e orgoglio collettivo che, per una volta, mise in secondo piano tutte le difficoltà del vivere quotidiano.

E questa è la storia di "The Idol", film presentato all'ultimo Torino Film Festival, e dal 14 aprile in uscita nelle sale italiane.

La pellicola racconta tutta la vita di Mohammed Assaf, da quando, bambino, insieme con la più che determinata sorella, sogna di cantare all'Opera Hall del Cairo con la band messa in piedi con altri due amici, fino all'inizio del sogno vero e proprio, con il rocambolesco passaggio della frontiera tra Gaza e l'Egitto per partecipare alle prime selezioni di "Arab Idol".

Hany Abu-Assad, il regista (vincitore di un Golden Globe nel 2006 per "Paradise Now" e nel 2013 a Cannes del Premio della giuria nella sezione "Un certain regard" per "Omar"), gira la storia con una buona dose di retorica, con dei cattivi che in fondo poi non sono così cattivi e con i giusti tormenti del futuro vincitore… ma alla fine quella di Mohammed Assaf è una storia vera che ha il merito di mostrarci una Gaza fatta di persone, umanità e quotidianità, e non soltanto di guerra e distruzione.

"La sera della finale mi trovavo nella piazza di Nazareth ed ero completamente assorbito dalla telecamera" ricorda il regista. "Insieme ad altre migliaia di persone attendevamo il verdetto finale: all'annuncio della vittoria ho saltato e ho esultato come un bambino. Penso di non aver più provato quella frenesia per un bel po' di tempo".

Tra mille difficoltà il film è stato girato a Gaza (con le distruzioni causate dai bombardamenti del 2014 a fare da scenografia), a Jenin, al Cairo, in Egitto, a Beirut, in Libano, e in Giordania. Anche i giovani attori che interpretano Assaf, sua sorella Nour e gli altri due componenti della band, sono stati cercati e scelti passando al setaccio le scuole di Gaza.