Home CinemaFilm in uscita“Il grande dittatore” di Chaplin torna nelle sale e in Dvd

“Il grande dittatore” di Chaplin torna nelle sale e in Dvd

Restaurato dalla Cineteca di Bologna e Unipol dall'11 gennaio sarà di nuovo nei cinema italiani in versione originale con sottotitoli

Foto: "Il grande dittatore": il comizio di Hynkel  - Credit: © CinetecaBologna

07 Gennaio 2016 | 19:52 di Lorenzo Di Palma

Il grande dittatore, film-capolavoro con cui Charles Chaplin nel 1940 fece una eccezionale parodia di Hitler e un inno alla pace, tornerà nelle sale italiane e in Dvd dal prossimo 11 gennaio, in versione restaurata, grazie alla Cineteca di Bologna e al Gruppo Unipol.

The Great Dictator” sarà distribuito, per il ciclo “Il Cinema Ritrovato”, in versione originale con sottotitoli italiani e, dopo Tempi moderni, è il secondo film di una collana, che vedrà pubblicato l’intero catalogo dei film del grande artista restaurati, arricchiti da un booklet e dal documentario Chaplin ritrovato: Il grande dittatore - in cui si raccontano i molti retroscena che hanno portato al compimento del film - realizzato a partire dai materiali dell’Archivio Chaplin, al quale la Cineteca di Bologna ha lavorato per oltre dieci anni, completandone la catalogazione e la digitalizzazione. 

Sceneggiato, diretto e interpretato dallo stesso Chaplin (Adenoid Hynkel/il barbiere) con Paulette Goddard (Hannah), Jack Oakie (Benzino Napaloni), Henry Daniell (Garbitsch), Reginald Gardiner (Schultz), Billy Gilbert (Herring), Maurice Moskovitch (Mr. Jaeckel), Il grande dittatore che racconta la storia dello scambio di persona tra un umile barbiere ebreo e uno spietato tiranno, è il primo film “parlato” (lo si era già sentito cantare, in Tempi moderni, ma parlare mai) di Charlie Chaplin.

La sua produzione iniziò in gran segreto nel 1938 ma fu presentato a New York nell’ottobre del 1940 e in due anni lo scenario politico mondiale era mutato drammaticamente: nel 1939 è infatti scoppiata la Seconda guerra mondiale.

Ci sono film che possono essere compresi senza conoscerne il contesto storico e la genesi artistica, ma non si può apprezzare la grandezza di Il grande dittatore se si ignora che era stato concepito un anno prima del conflitto e se non si conoscono le pressioni che Chaplin subì da parte dai governi di mezzo mondo. Ma il regista era deciso a "dichiarare guerra" al dittatore tedesco, a tutte le dittature, attraverso il grande schermo, e realizzò uno dei più grandi capolavori pacifisti del cinema mondiale.