Home CinemaFilm in uscitaIl vegetale: essere Rovazzi al cinema? È una cosa tutta da ridere

Il vegetale: essere Rovazzi al cinema? È una cosa tutta da ridere

Esce il film che ha fatto incontrare il cantante di «Andiamo a comandare», il regista di Zalone Gennaro Nunziante e... Montalbano

18 Gennaio 2018 | 12:30 di Barbara Mosconi

Uno, Gennaro Nunziante, è il regista che ha firmato tutti i successi di Checco Zalone, da «Cado dalle nubi» a «Quo vado?» («Io sinceramente non sono mai andato a strombazzare gli incassi prima e non farò, nel caso, drammi ora. Questa è un’altra cosa, è ripartire da zero» ci spiega).

L’altro, Fabio Rovazzi, è diventato l’idolo dei ragazzini: con le sue canzoni, da «Andiamo a comandare» a «Volare», ha ottenuto milioni di clic sul web («Grazie ai bambini mi conoscono un po’ tutti»). Ora le loro carriere si uniscono in un film che esce nei cinema il 18 gennaio. Titolo scelto: «Il vegetale». Come nasce questo progetto? Tutto è partito quasi un anno fa. Racconta Gennaro Nunziante: «Vedevo troppi film scritti da adulti per i giovani e mai un film per giovani scritto da giovani, per cui ho pensato subito a Fabio Rovazzi per raccontare la sua generazione».

Perché proprio Rovazzi? «Avevo visto un suo video su Internet e il suo modo di reagire a un tipo che lo aggrediva mi era piaciuto». Per intendersi il video era quello del brano «Tutto molto interessante» e il tipo era l’attore Fabio De Luigi. «Ci siamo incontrati e abbiamo cominciato a conoscerci. Non c’era la voglia di sfruttare cose musicali e cose del web: le canzoni di Rovazzi non solo mi piacciono, ma le trovo di grandissima modernità, anche se non rientravano nel progetto. Mi interessava realizzare una commedia gentile e tranquilla». Conferma Rovazzi: «Qualche mese fa mi ha telefonato Nunziante e il giorno seguente ci siamo visti a pranzo e mi ha presentato questa storia. Aveva bisogno di una figura giovane capace di interpretare un personaggio che subisce, e io avevo questa cosa qua: ho scoperto che a subire sono molto bravo...».

Da qui il titolo, «Il vegetale», è venuto di conseguenza. Spiega il regista: «Fa riferimento alla relazione fra padri e figli. I padri pensano che i figli “vegetino” e non facciano nulla dalla mattina alla sera, invece sono i padri che hanno “vegetato” sullo Stato italiano per anni».

Intanto il protagonista del film si chiama, guarda caso, Fabio Rovazzi. «Ma non è Fabio Rovazzi!» sottolinea il «vero» Fabio Rovazzi. «O meglio, è uno dei tanti Fabio Rovazzi che potrei essere io. Nel film sono un Fabio onesto che subisce i colpi di una vita in estrema precarietà mentre cerca di costruirsi un futuro».

Come in «Quo vado?», il film con Checco Zalone diretto due anni fa, Nunziante torna sul tema del lavoro, questa volta riferito a un personaggio giovane: «Sono molto legato a questo argomento: l’articolo 1 della Costituzione afferma che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Per me occuparsi del lavoro significa occuparsi delle relazioni, perché la gente che lavora entra in contatto con gli altri, impara a fidarsi, vive meglio».

Persino Luca Zingaretti, che nel film interpreta un anomalo datore di lavoro, confessa di aver chiesto al regista: «Sei proprio sicuro di voler affrontare un tema del genere?». E ammette: «Nunziante ci è riuscito con garbo e con grazia».

Su Rovazzi, debuttante attore, Gennaro Nunziante dichiara: «Non è andato bene, ma molto molto molto bene. Si è impegnato tanto». E Rovazzi, da novello attore, come si sente? «Ho trovato un modo di dire le battute esattamente come le avrei dette io nella vita».

c’è pure barbara che fa la D’urso

In attesa che riapra il set dell'amata fiction «La dottoressa Giò», Barbara d'Urso torna a fare l'attrice in questo film con un piccolo ruolo. Racconta lei: «Sono stata contattata dal regista Gennaro Nunziante che mi ha proposto questo cameo. Mi ha mandato il copione e l'ho trovato molto divertente. Interpreto me stessa in una chiave assolutamente autoironica. Un po' come avevo fatto tempo fa con i The Jackal in un video girato per il web che ha superato 4 milioni di visualizzazioni».

Cosa sapeva di Rovazzi prima del film?
«È un ragazzo molto simpatico e alla mano, l'ho conosciuto sul set. Mi ha presentato anche la bellissima fidanzata e la madre, una donna gentilissima. Ci siamo divertiti. I suoi pezzi-tormentone sono geniali, sia i brani sia i videoclip, che sono creati con grande cura: Fabio ha un grande talento. Ho trovato meraviglioso il suo duetto di quest'estate con Gianni Morandi».

Il cineracconto

Regista: Genanro Nunziante
Attori: Fabio Rovazzi, Luca Zingaretti, Ninni Bruschetta
Genere: Commedia
Durata: 90'

Fabio è un volenteroso neolaureato che, nonostantel'impegno, non riesce a ottenere un lavoro. Con il padre in coma e una sorellina a carico, si ritrova a fare uno stage (molto diverso dalle aspettative) in un paesino del centro Italia. Finché un colpo di «fortuna» lo riporta a Milano.