Home CinemaFilm in uscitaInside Out è un capolavoro che diverte e commuove

Inside Out è un capolavoro che diverte e commuove

Il nuovo film d'animazione della Disney-Pixar è ambientato nella mente di una ragazzina di 11 anni

Foto: Inside Out

16 Settembre 2015 | 10:10 di Francesco Chignola

Pensavate che il cinema d’animazione non avesse più nulla da inventare, che ogni fiaba fosse stata sviscerata in ogni sua singola variante, che fossimo ormai intrappolati nel vortice dei sequel e dei remake? Ecco la sorpresa: a cosa serve costruire un nuovo mondo di fantasia quando il più fatato degli universi è... dentro di noi? Questo è, in poche parole, «Inside out»: un film ambientato dentro la mente di una ragazzina di 11 anni.

Da una parte quindi, c’è una storia semplice e «ordinaria»: quella della piccola Riley, improvvisamente in ansia per un trasloco indesiderato in una grande città come San Francisco. Ma è dall’altra parte, cioè nel suo cervello, che si nasconde l’avventura più grande: quella delle sue emozioni (ce ne sono cinque, e le abbiamo tutti: si chiamano Gioia, Tristezza, Disgusto, Paura e Rabbia) che cercano di salvaguardare la sua innocenza.

Il mondo che le ospita è coloratissimo, astratto, e pure un po’ folle. I ricordi sono sfere luminose da archiviare con grande attenzione. La personalità è rappresentata da fragili isole fluttuanti sopra un minaccioso abisso. Dietro la scrivania dei comandi, nel centro operativo della mente, l’ottimista Gioia ha un solo desiderio: che Riley sia sempre felice.

Non è mica semplice: Tristezza (che le fa compagnia fin dal primo vagito nella culla) riesce sempre a trovare l’aspetto più deprimente di ogni cosa, Rabbia prende (letteralmente) fuoco per ogni ingiustizia, Paura si spaventa per un nonnulla e anche Disgusto, sarcastica e schizzinosa, è sempre all’erta. Non vi raccontiamo altro: vi diciamo solo che questo equilibrio verrà messo a soqquadro, e che Gioia e Tristezza si ritroveranno unite in un viaggio rocambolesco nei meandri della mente.

È l’ennesimo colpo di genio della Pixar, la casa di produzione americana (proprietà della Disney) che ha rivoluzionato il genere con la trilogia di «Toy Story», «Alla ricerca di Nemo», «Cars» «Up», «Gli Incredibili» e «WALL-E». E l’alchimia che ha fatto amare il cinema della Pixar anche dal pubblico adulto (davanti a «Up!» e «Toy Story 3» si ride e si piange a qualunque età!) c’è anche in questo film, peraltro già di grande successo (costato 175 milioni di dollari, nel mondo ne ha incassati oltre 735).

C’è qualcosa di magico nella ricetta di «Inside out»: include personaggi e situazioni esilaranti che conquistano i più piccoli, racconta una storia che si rivolge a un pubblico spesso trascurato (i pre-adolescenti che affrontano la crescita nell’incomprensione degli adulti) ma finisce per parlare a tutti noi. E all’interno di un’idea così geniale, nasconde dei lampi di commozione che vanno diritti al cuore e all’inconscio.

Stavolta, cari genitori, sarete ben felici di accompagnare i vostri figli al cinema.Siamo certi che imparerete qualcosa di profondo e di inaspettato su di loro. Ma anche su voi stessi.