Home CinemaFilm in uscitaThe Shape of Water, la favola fantastica di Guillermo del Toro è al cinema

The Shape of Water, la favola fantastica di Guillermo del Toro è al cinema

Arriva nelle sale italiane dal 14 febbraio il film Leone d'Oro per cui il regista ha vinto il Golden Globe come miglior regista. Candidato da 13 premi Oscar

14 Febbraio 2018 | 17:38 di Giulia Ausani

Nelle sale italiane dal 14 gennaio «La forma dell'acqua - The shape of water», film di Guillermo Del Toro che ha fatto vincere al regista messicano un Golden Globe come miglior regista e il Leone D'Oro per il miglior film all'ultima edizione del Festival di Venezia. E non solo, perché «La forma dell'acqua» ha anche ricevuto tredici nomination agli Oscar (quest'anno è il film con il più alto numero di nomination).

Un grande successo per una favola ambientata negli Stati Uniti durante la Guerra Fredda. In un laboratorio governativo troviamo Elisa (Sally Hawkins), affetta da mutismo e isolata dal resto del mondo. Con la collega Zelda (Octavia Spencer) scopre un esperimento top secret: una creatura anfibia antropomorfa con la quale Elisa entra presto in sintonia, tanto che farà di tutto per salvarla dal futuro che il governo ha in serbo per lei. Nel cast troviamo anche Michael Shannon, Richard Jenkins, Doug Jones e Michael Stuhlbarg.

Il trailer

Una storia d'amore e di riscatto

«L'acqua prende la forma di tutto ciò che la contiene in quel momento e, anche se l'acqua può essere così delicata, resta comunque la forza più potente e malleabile dell'universo », ha spiegato Del Toro. «Vale anche per l'amore, no? Non importa verso cosa lo rivolgiamo, l'amore resta se stesso sia verso un uomo, una donna o una creatura».

Il regista voleva raccontare sì una storia d'amore, ma anche una storia di riscatto. Non a caso i protagonisti umani del film sono tre emarginati: Sally, affetta da disabilità; Zelda, donna di colore; e infine Giles, artista omosessuale. «Tutti e tre - ha spiegato Del Toro - sono marginali e invisibili per diversi motivi: uno per l'etnia, uno per l'orientamento sessuale, uno per la disabilità. Il laboratorio che nasconde la creatura pensa di combattere potenti spie sovietiche, ma in realtà i loro veri nemici sono due donne delle pulizie e un artista gay».

La genesi della creatura

Non è stato facile creare la creatura antropomorfa, che nel film è interpretata da Doug Jones (L'uomo pallido de «Il labirinto del fauno» e Abe Sapiens in «Hellboy», entrambi diretti da Guillermo Del Toro). Al contrario di ciò che si potrebbe pensare, infatti, il "mostro" di cui Elisa si innamora non è stato creato interamente in post-produzione con CGI ed effetti speciali, ma è un attore in carne e ossa con un costume particolarmente ben fatto.

Del Toro era così desideroso di creare un creatura anfibia ma attraente che ha finanziato da solo il design, sborsando centinaia di migliaia di dollari per un lavoro durato circa nove mesi. «Sapevo che volevo che la creatura sembrasse reale ma che allo stesso tempo fosse bellissima, ed è una cosa davvero difficile», ha raccontato. «Sapevo che ci sarebbe voluto molto tempo, quindi non l'ho nemmeno messo nel budget del film. È stato davvero il creature design più difficile che io abbia mai realizzato».

Come è riuscito a rendere il mostro attraente? Ogni sera chiedeva il parere della moglie. «Doveva essere la creatura di cui ci si potrebbe innamorare». A giudicare dal successo del film, c'è riuscito.