Home CinemaFilm in uscita«La verità, vi spiego, sull’amore»: trama, trailer e cast del film con Ambra

«La verità, vi spiego, sull’amore»: trama, trailer e cast del film con Ambra

L'attrice torna al cinema con una divertente commedia che si interroga sulle varie sfumature delle relazioni sentimentali

Foto: Una scena del film  - Credit: © Notorious Pictures

29 Marzo 2017 | 17:30 di Marianna Ninni

Arriva in sala dal 30 marzo «La verità, vi spiego, sull’amore», nuova commedia di Max Croci con protagonisti Ambra Angiolini, Carolina Crescentini, Massimo Poggio, Edoardo Pesce e con la partecipazione di Arisa e Giuliana De Sio.
 Commedia che parla d’amore, ispirata a fatti realmente accaduti, è tratta dal blog di grande successo di Enrica Tesio che ha poi dato vita a un romanzo, edito da Mondadori, e che adesso arriva anche al cinema.

La storia ha per protagonista Dora, giovane donna e mamma di due bambini, che viene abbandonata dal compagno dopo anni di relazione. Si racconta così la fine di un amore, qualcosa di classico e già visto molte altre volte, ma con un impianto assolutamente originale. Ben determinata a rialzarsi e a guardare avanti, Dora combatte la sofferenza con grinta e cinismo, affronta il dramma con ironia e sorrisi e chiama direttamente in causa lo spettatore per raccontargli il suo modo di far fronte alla fine di questa storia. La protagonista è infatti voce narrante del film, guarda dritto nella macchina da presa, svelando senza troppa preoccupazione l’esistenza del mezzo cinematografico, e narra gli eventi della sua quotidianità, chiedendo al pubblico di diventare sua complice. Non si parla così solo d’amore, ma anche di famiglia, del dramma della separazione, della difficoltà di come dirlo ai figli, dell’educazione di questi ultimi e dell’importanza degli affetti. Tutto attraverso uno sguardo sensibile e un taglio leggero che si fa evidente nelle relazioni di Dora con Davide, con i due figli, con la madre e la suocera e persino con la migliore amica, personaggi che hanno tutti un ruolo ben preciso all’interno della storia. 

La trama

Il film è ispirato al libro omonimo e al blog di successo TiAsmo ed è una divertente commedia che si interroga sulle infinite sfumature dell’amore. La vita di Dora (Ambra Angiolini) cambia completamente quando Davide (Massimo Poggio) la lascia dopo sette anni di relazione. Alle prese con il lavoro e due figli piccoli, Pietro di cinque anni e Anna di uno, Dora non riesce a trovare il tempo di riflettere sulla sua nuova condizione di donna separata. Ma quando arriva il momento di dover raccontare tutto al figlio più grande, comincia anche a elaborare il lutto sentimentale. Aiutata dall’amica Sara (Carolina Crescentini) che la invita a reagire e a riprendere in mano la sua vita, Dora assumerà il curioso quanto insolito babysitter Simone (Edoardo Pesce) e comincerà, pian piano, a riappropriarsi del suo tempo.

Il backstage

I personaggi

Dora è una mamma 35enne un po’ snob che lavora come responsabile di tutta la parte social del museo egizio di Torino, città dov’è ambientato il film. Intorno a lei ruotano molti altri personaggi, tutti appartenenti alla classe medio-alta. C’è la madre di Dora, ex-sessantottina di buona famiglia che, dopo gli anni della libertà e della trasgressione, ha deciso di darsi un contegno e dedicarsi alla salvaguardia del pianeta. C’è la suocera, una donna totalmente allergica al passare degli anni e ben determinata a esplorare nuovi territori dell’amore, attraverso relazioni con uomini molto più giovani di lei. C’è la migliore amica Sara, donna disinibita, un po’ troppo condizionata dalla visione delle varie stagioni di «Sex and the City» e c’è il piccolo Pietro, ragazzino di 5 anni, in grado di spiazzare lo spettatore con la schiettezza tipica di un bambino di quell’età.

Regia e fotografia

A fare da cornice alla storia c’è anche la città, una scelta per nulla casuale dato che il contrasto tra la luminosità dei luoghi torinesi e il “buio” della protagonista è un ulteriore elemento stilistico, utile a servire la narrazione. A tutto ciò si aggiunge una regia frenetica, con i movimenti della macchina da presa a mano e i tagli veloci, una fotografia patinata e la scelta di luoghi e ambienti che possano mettere in rilievo lo scenario raffinato in cui si svolge la vicenda.