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LeBron James, dal basket al cinema con Trainwreck

Il campione NBA è protagonista di una divertente commedia insieme a Amy Schumer, Bill Hader, Colin Quinn e Mike Birbiglia

Foto: James LeBron e Bill Hader in una scena del film  - Credit: © Universal Pictures

22 Luglio 2015 | 15:47 di Marianna Ninni

Può un intero film reggersi sulle larghe spalle e sul senso ironico di un celebre giocatore di basket? Se il giocatore in questione è James LeBron, la risposta è sì. Protagonista del film di Amy Schumer, Trainwreck, il campione NBA dei Cleveland ha lasciato molti critici senza parole e soffiato il primato di re della risata a veterani della commedia, come Bill Hader, Colin Quinn e Mike Birbiglia, grazie alla straordinaria interpretazione di una versione esagerata di se stesso nel film della Schumer.

La storia è quella di Amy (la Schumer), giornalista di un magazine maschile, innamorata di Aaron (Bill Hader), medico sportivo. Se lei è una versione un po’ ibrida, a metà tra la femminista convinta e la narcisista, il medico di Hader è un personaggio quasi perfetto che si diletta a trascorrere il suo tempo con alcuni famosi giocatori di basket.

Ed è proprio qui che entra in gioco il campione della NBA. Il personaggio portato sul grande schermo da James LeBron è irriverente e ironico, affascinante e astuto. Un giocatore senza peli sulla lingua che si fa beffe di quei compagni di basket appassionati a un dramma in costume come Downton Abbey, che spicca per la sua taccagneria e si prende in giro da solo, giocando con simpatia sul suo legame con i Cleveland.

LeBron, fino ad oggi aveva all’attivo solo una serie di spot pubblicitari, ma si è rivelata la vera sorpresa di questo film dove interpreta un personaggio forse un tantino esagerato, eppure credibile e coerente, in grado di convincere persino i critici.

James è il personaggio più divertente del film” scrive Ian Crouch del The New Yorker. Gli fa eco Ann Hornady del Washington Post per sottolineare il potere di alcune battute pronunciate da LeBron nel film. Incalza Brian Truitt di Usa Today che, restando tra i confini del campo di basket, descrive il ruolo di LeBron come una “schiacciata” perfetta.

Non male per uno scelto per il film quasi per caso. Sembra difatti che la decisione della regista sia ricaduta su LeBron solo perché era l’unico nome che le veniva in mente. Che sia stato per un fortuito caso del destino o o una scelta consapevole, il buon James LeBron ha messo a canestro uno dei suoi punti migliori.