“Lightyear: la vera storia di Buzz”: scopriamo le origini dell’eroe più amato di “Toy Story”

Sorpresa. Il giocattolo forse più famoso della storia del cinema... non è più un giocattolo! Ora è un eroe umano in carne e ossa

16 Giugno 2022 alle 07:57

Sorpresa. Il giocattolo forse più famoso della storia del cinema... non è più un giocattolo! Ora è un eroe umano in carne e ossa. O meglio, in computer-grafica. Ma andiamo con ordine: stiamo parlando di “Lightyear: la vera storia di Buzz”, il nuovo film Disney-Pixar che è anche, in qualche modo, il quinto capitolo della grande saga di “Toy Story” (ma forse sarebbe più preciso parlare di uno “spin-off”).

Il suo protagonista è Buzz Lightyear: ma non il giocattolo che rivaleggiava col cowboy-sceriffo Woody (e che, nel primo film, cadeva in “depressione” quando si rendeva conto di non essere un vero astronauta, ma solo un pupazzo). Bensì il personaggio del cinema che lo ha ispirato. «Ci siamo chiesti: da dove arrivava Buzz?» spiega il regista Angus MacLane. «Sappiamo che quel pupazzo riproduceva il protagonista di una pellicola di fantascienza amata da tutti. E allora abbiamo pensato: non sarebbe fantastico vedere proprio quel film? Ed eccolo qua».

Così tutti i bambini, ma soprattutto gli ex-bambini che oggi hanno 40 anni e sono cresciuti con il personaggio di Buzz (la cui prima apparizione risale al 1995) scopriranno finalmente qual è la sua origine. “Lightyear” è un vero e proprio film di fantascienza, anche se è condito con un’abbondante dose di umorismo a misura di famiglia. Tutto comuncia quando l’eroico Buzz, alla guida di un’astronave, decide di esplorare un pianeta che si rivela decisamente ostile, abitato com’è da enormi bacarozzi ronzanti e vegetali prensili. Costretto alla fuga, Buzz precipita con la sua astronave, distruggendola. E i sopravvissuti dovranno restare sullo strano pianeta, creando una nuova civiltà. Ma mentre i suoi compagni sembrano adattarsi sempre più alla nuova vita (come la sua migliore amica Alisha, che si crea una famiglia), Buzz ha l’ossessione di tornare sulla Terra e sperimenta una serie di astronavi che potrebbero riportarcelo. Peccato che al rientro da ogni viaggio, per effetto di quei classici paradossi spazio-temporali tanto cari alla fantascienza, ritrovi i compagni invecchiati di molti anni. Finché dovrà affrontare la missione decisiva non con Alisha, ma con la sua pronipote Izzy, e una serie di nuove, improbabili reclute...

Dietro l’ossessione di Buzz si nasconde la morale del film: ha senso dedicare tutta la vita a riparare a un errore del passato? O non è meglio abbracciare il presente? Ma niente paura, la filosofia lascia presto il posto all’azione e a... Zurg, il mitico robot alieno che, anche nei film precedenti della saga, era il nemico giurato di Buzz Lightyear. Ma questa volta lo vedremo in una versione molto più “dark”.

La voce originale di Buzz è di Chris Evans (l’attore di “Capitan America”) mentre quella italiana è di Alberto Malanchino. Ma la cosa più curiosa è che tra i doppiatori c’è anche il pilota della Ferrari Charles Leclerc (“interpreta” il Controllo Missione). Infatti la Disney e la casa di Maranello hanno firmato un accordo per la promozione del film. Un film che è stato realizzato con il lavoro di oltre 200 persone, che hanno persino visitato più volte la sede della Nasa per ispirarsi. «Da quando abbiamo cominciato a immaginare questo film a oggi sono passati sei anni» conclude il regista. «Anche noi, come Buzz, abbiamo viaggiato nel tempo!».

In edicola con Sorrisi

Per rivedere tutta la saga di “Toy Story” basta correre in edicola: troverete una collana di dvd a 9,90 euro l’uno. Dopo l’uscita del primo “Toy Story” (in edicola dal 7 giugno), da martedì 14 è disponibile “Toy Story 2”. Gli ultimi due capitoli usciranno il 21 e il 28.

La storia di un astronauta irresistibile

Ecco i quattro titoli firmati dalla Pixar con cui Buzz Lightyear e i suoi amici hanno lasciato il segno nella storia dell’animazione.

  1. TOY STORY (1995) Lo sceriffo Woody e l’astronauta Buzz sono due giocattoli: la loro rivalità si trasformerà in amicizia. È il primo film animato al computer di sempre. Nel 1996 ha vinto un Oscar speciale.
  2. TOY STORY 2 (1999) Buzz e gli altri giocattoli devono salvare Woody, rapito da un losco collezionista. Tra i nuovi personaggi spicca Jessie, cowgirl che conquista il cuore di Buzz.
  3. TOY STORY 3 (2010) Lotso, un malvagio orsacchiotto, manda Buzz in avaria e lui si dimentica di essere un giocattolo. È stato il primo film d’animazione a incassare oltre un miliardo di dollari e ha vinto due Oscar.
  4. TOY STORY 4 (2019) Insieme all’amata pastorella Bo, Woody toglie dai guai l’amico Forky. Buzz finisce tra i premi di un tiro a segno.
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