Home CinemaFilm in uscita«Loro 1» racconta il “Berlusconi immaginato” di Sorrentino

«Loro 1» racconta il “Berlusconi immaginato” di Sorrentino

La prima parte del film con Toni Servillo (e Riccardo Scamarcio) è in sala dal 24 aprile, il 10 maggio arriva al cinema la seconda

Foto: Toni Servillo nei panni di Berlusconi in «Loro 1»  - Credit: © Gianni Fiorito

23 Aprile 2018 | 12:14 di Manuela Puglisi

«Tutto vero. Tutto falso». È questo il sottotitolo di «Loro 1», prima di due parti del nuovo film di Paolo Sorrentino, con Toni Servillo protagonista, che racconta «Silvio Berlusconi. Così come l’ho immaginato».

Il Berlusconi di questo film - in cui quelli narrati sono «Fatti verosimili o inventati, in Italia, tra il 2006 e il 2010» - ambisce a raccontare l’uomo prima ancora che il politico e allo stesso tempo un momento storico che il regista definisce «Definitivamente concluso». Il mistero dietro tutto quello che crediamo di sapere su un uomo tanto esposto al pubblico per tanti decenni, ma di cui forse in fondo non sappiamo nulla.

È con una frase tratta da «Fiesta» di Hemingway che Sorrentino prova a definirlo «”Non c’è nessuno che viva la propria vita sino in fondo, eccetto i toreri”. Ecco , parafrasando, forse l‘immagine più compendiaria che si può avere di Silvio Berlusconi è questa: un torero».

Tra pecorelle nei colori saturati della Sardegna ed esplosioni, schermi muti che trasmettono immagini di un fittizio Mike Bongiorno, ballate napoletane e le notti di Roma, «Loro 1» ci racconta il mistero avvicinabile di questo «LUI» in pieno stile «La grande bellezza».

Arriva nelle sale italiane dal 24 aprile, mentre la seconda parte sarà distribuita dal 10 maggio. Non è certo un film per famiglie, ma fa ridere (come sa far ridere LUI) ed è più che probabile che all’estero farà perdere la testa.

Sergio Morra

Foto: Kasia Smutniak e Riccardo Scamarcio in «Loro1» - Credit: © Gianni Fiorito

Per tutta la prima ora di Toni Servillo non si intravede neanche un capello e il vero protagonista è Riccardo Scamarcio nei panni di Sergio Morra. Da Taranto, folgorato dal tatuaggio sul fondoschiena di una ragazza, decide di trasferirsi a Roma e di avvicinarsi in tutti i modi a Berlusconi. La sua scalata non inizia, come si apsettava, quando la sua compagna Tamara (Euridice Axen), che lo aiuta nella gestione degli scambi escort-appalti, inizia a intrattenersi con Santino Recchia (Fabrizio Bentivoglio), ex ministro poeta vicino a LUI. A dargli una mano è Kira (Kasia Smutniak), la favorita di Berlusconi. Morra è un italiano come tanti che per ambizione e interesse, ma anche per una sorta di innamoramento, vuole avvicinarsi al paradiso che il Presidente incarna.

I misteri del film

Foto: Toni Servillo, Giorgio Esposito e Paolo Sorrentino sul set di «Loro» - Credit: © GIanni Fiorito

Uno dei grandi misteri che Sorrentino ha provato a sondare in questo film sono appunto gli italiani. Alcuni italiani, «nuovi e antichi al contempo», «Questi italiani ai miei occhi contengono una contraddizione: sono prevedibili ma indecifrabili. Una contraddizione che è un mistero. Un mistero nostrano di cui il film prova ad occuparsi, senza emettere giudizi». Il tono con cui si è apprestato a fare questa operazione, spiega, è quello ai giorni nostri rivoluzionario della tenerezza.

L’altro grande mistero del film è lo stesso Berlusconi. I suoi sentimenti in quegli anni, le sue emozioni, le sue paure nell’affrontare eventi «che sembrano montagne». È ovviamente un Toni Servillo col volto gonfio di trucco e un ghigno da brividi a incarnarlo, dopo essersi cimentato con l'Andreotti de «Il Divo». Voce strascicata che richiama ma non mima perfettamente l'originale, schivando il rischio di scadere nella caricatura e aiutandoci a intraprendere con l'attore e il regista il nostro viaggio alla scoperta dell'uomo.

Le donne

Foto: Elena Sofia Ricci in «Loro 1» - Credit: © Gianni Fiorito

Le donne sono corpi, sguardi, vestiti che la maggior parte delle volte scoprono più che coprire. Kasia Smutniak è la bella e impossibile, e allo stesso tempo facile, Kira che chiama LUI "amore". Consapevole e allo stesso tempo arresa alla corrente degli eventi si muove ormai sapientemente negli ambienti allucinati descritti nel film, con l’aria di una che ha sotto controllo la situazione perché sa che, a fine giornata, non potrà guardarsi allo specchio col cuore in pace. Elena Sofia Ricci è una Veronica algida, imprigionata per sua stessa mano in una gabbia dorata, ma forse testardamente non ancora del tutto rassegnata alla fine dell’amore col marito. Ci sono poi le Papi girl, le escort, una Noemi Letizia estasiata dall’incontro con LUI e una studentessa di Lettere che sembra non c’entrare nulla con l’ambiente in cui si è ritrovata.