Home CinemaFilm in uscita«Made in Italy»: il film di Ligabue con Stefano Accorsi e Kasia Smutniak

«Made in Italy»: il film di Ligabue con Stefano Accorsi e Kasia Smutniak

Arriva nelle sale il 25 gennaio ed è tratto dall'ultimo album di inediti del rocker emiliano

23 Gennaio 2018 | 15:45 di Giulia Ausani

Ormai ci siamo: il 25 gennaio esce al cinema «Made in Italy», nuovo film di Ligabue che, dopo il grande successo di «Radiofreccia» nel 1998, torna a dirigere Stefano Accorsi, qui coprotagonista con Kasia Smutniak. Prodotto da Domenico Procacci per Fandango, «Made in Italy» è una dichiarazione d'amore per l'Italia fatta attraverso gli occhi di Riko.

Trama e cast

Stefano Accorsi è Riko, un italiano come tanti: si è sposato troppo presto e si è accontentato di un lavoro sicuro come operaio in un salumificio. Ora ha cinquant'anni, è insoddisfatto della sua vita ed è in crisi con la moglie Sara (Kasia Smutniak). Quando perde improvvisamente il lavoro, Riko decide tuttavia di non darsi per vinto ma di seguire il consiglio dell'amico Carnevale (Fausto Maria Sciarappa): «cambia te invece di aspettare i cambiamenti».

Inizia così un viaggio alla riscoperta di se stessi e dei propri sentimenti. Nel cast troviamo anche Walter Leonardi, Filippo Dini, Alessia Giuliani, Gianluca Gobbi e Tobia De Angelis.

Il trailer

Le immagini del film

Il ritorno alla regia di Ligabue

Dopo «Radiofreccia» (1998) e «Da zero a dieci» (2002), Ligabue non ha più fatto film per tre motivi ben precisi: suo padre è morto proprio durante la post-produzione di «Da zero a dieci», cosa che ha segnato nel profondo il cantante. «Credo di avere sempre associato le due esperienze», spiega nelle sue note di regia, «e questo è diventato sicuramente il motivo principale per cui mi sono tenuto a lungo lontano dal fare film».

Poi, naturalmente, viene il fatto che la professione principale di Ligabue sia quella di cantautore, quindi non ha mai sentito la necessità di cercare film da dirigere. Infine, semplicemente, «si tratta di un mestiere faticosissimo». Ma quando ha scritto la storia di «Made in Italy», ha deciso di farne un concept album prima e un film poi.

L'esperienza di Accorsi con Ligabue

A distanza di quasi vent'anni da «Radiofreccia», Stefano Accorsi torna a recitare per Ligabue con una maturità diversa. «Quando abbiamo fatto il primo film ero anche un po' intimidito da Luciano», ha raccontato in un dietro le quinte. Sul set Ligabue «era molto sereno, ho proprio visto il regista con la sua troupe, mentre prima vedevo più Luciano la rockstar che dirigeva un film».

Di Ligabue, Accorsi ammira soprattutto «la capacità di osservare il mondo e di creare la sintesi artistica che lui fa con le canzoni e con i film. Riesce ad avere quel senso spettacolare ma allo stesso tempo parte sempre dalla verità».

Del personaggio di Riko, Accorsi dice che «è un uomo che ha fatto degli errori, ha anche tradito sua moglie, però alla base è un uomo retto che ha dei valori nei quali crede e a cui dà importanza». Al tempo stesso «non è uno che predica come si dovrebbe stare al mondo», e per questo dice di apprezzare molto il personaggio.