Home CinemaFilm in uscitaMarco d’Amore da Gomorra a “Un posto sicuro”

Marco d’Amore da Gomorra a “Un posto sicuro”

L’attore protagonista dell’opera prima del regista Francesco Ghiaccio, sul dramma dell’Eternit a Casale Monferrato, nelle sale dal prossimo 3 dicembre

Foto: Giorgio Colangeli e Marco d'Amore in una scena del film  - Credit: © Parthénos Distribuzione

28 Novembre 2015 | 18:35 di Lorenzo Di Palma

Uscirà nella sale italiane il prossimo giovedì, 3 dicembre 2015, Un posto sicuro, l'intensa opera prima del regista Francesco Ghiaccio interpretata dall'attore protagonista di Gomorra, Marco d'Amore che del film è anche co-sceneggiatore, Giorgio Colangeli e Matilde Gioli.

Nel film Colangeli e d'Amore sono Eduardo e Luca, un padre - che dopo gli anni passati alla Eternit si è ammalato - e un figlio - attore che tira avanti esibendosi come clown alle feste - che si sono persi da tempo, ma che una telefonata improvvisa rimetterà drammaticamente l'uno davanti all'altro, e questa volta, entrambi lo sanno, non avranno una seconda occasione.

Intorno a loro si agita l'intera città, in cerca di riscatto alla vigilia della prima grande sentenza del processo alla fabbrica di amianto ?Eternit?: "Il bisogno di dar voce a chi non l'ha mai avuta e l'amore per una ragazza (Matilde Gioli) daranno a Luca la forza per rinascere, lottare, raccontare una storia fatta di dolori e gioie quotidiane, di ricordi che tornano per farti del male o salvarti per sempre".

?Questa è una storia che parla di rinascita, di vite che si rimettono in moto e danno un senso al proprio esistere, sullo sfondo di una città che cerca giustizia?, dice il regista Francesco Ghiaccio.

A Casale Monferrato dove c'era la fabbrica dell'Eternit (?Il posto sicuro? del titolo) ci sono stati in tutto quasi duemila morti, dovuti alla pericolosità di questo materiale. E ogni anno, dice l'Inail, in Italia muoiono 4mila persone per malattie causate dall'amianto e ci sono ancora circa 32 milioni di tonnellate di Eternit da bonificare. E anche se sembra impossibile l'amianto è ancora prodotto nei due terzi dei Paesi del mondo.

Quella di Casale, ricorda il regista ?è una vicenda non ancora conclusa, non lo sarà fino a che non verranno bonifica e giustizia. Presto o tardi, ovunque, qualcuno guarderà a quanto è accaduto a Casale Monferrato e ne trarrà esempio?. L'anteprima è fissata per lunedì 30 novembre a Casale Monferrato.