Massimo Boldi, Anna Tatangelo e Giulia Penna a Sorrisi

Tre dei protagonisti di «Un Natale al Sud» sono venuti a trovarci in redazione per presentare il nuovo film di Natale, al cinema dall'1 dicembre

30 Novembre 2016 | 13:03 di Paolo Fiorelli

È ufficiale: Massimo Boldi ha perso la testa per Anna Tatangelo. E pure lei è mostruosamente attratta da lui, tanto da corteggiarlo senza posa e dedicargli anche uno spiritoso spogliarello. Ce lo hanno raccontato loro stessi, ospiti della nostra redazione per una diretta Internet. Sia chiaro però: non stiamo facendo gossip (non è nello stile di Sorrisi) ma solo anticipando la trama di «Un Natale al Sud», il cinepanettone con Boldi che, come da tradizione, esce ai primi di dicembre. Nell'edizione 2016 lo accompagnano, oltre alla Tatangelo, Biagio Izzo e Paolo Conticini, Debora Villa ed Enzo Salvi, più quattro giovani e rampanti divi della Rete, tra cui Giulia Penna, «youtuber» di successo e seguita su Facebook da quasi 400 mila fan, che già si era fatta notare alle selezioni di «Amici» e «X Factor».

Una cine-compagnia di giro
«Sono tutti attori bravissimi» ci dice il comico «e insieme formiamo una vera compagnia di giro, come dei teatranti. Solo che la nostra è una cine-compagnia». A guidare la storia sono i personaggi interpretati da Boldi e Biagio Izzo: «Eh sì, perché ci accorgiamo che i nostri figli frequentano le loro innamorate via telefonino. Ma come si fa a innamorarsi col telefonino? Noi siamo tradizionalisti, per noi bisogna vedersi di persona e scambiarsi prima un sorriso, poi un bacetto, poi una carezza... e così facciamo di tutto per farli incontrare. Ma alla fine scopriremo che ne sanno più loro di noi, più i figli dei genitori».

Occhio ai fidanzamenti «virtuali»
«In effetti la realtà virtuale può aiutare anche i più timidi a uscire dal guscio» dice Giulia Penna. «A volte chi appare in Rete può sembrare un esibizionista, ma la verità è che questi strumenti ti fanno sentire protetto perché puoi esprimerti senza affrontare dal vivo le persone. Così riesci a fare il primo passo e poi, magari, arrivare al vero incontro in un secondo momento». Interviene Anna Tatangelo: «A un patto, però. Quello di usare la giusta cautela. Anche a me piacciono molto Internet e i social, ma alle mie fan più giovani lo dico sempre: al primo incontro con qualcuno conosciuto in Rete, andate sempre accompagnate. La prudenza non è mai troppa.»

Sulle orme di Jennifer Lopez
Per Anna Tatangelo questo è il vero esordio cinematografico. Resterà una parentesi, una vacanza nella sua carriera di cantante, o con il cinema fa sul serio? «Io faccio sempre sul serio. Voglio diventare un'artista sempre più completa e fare entrare anche il cinema nel mio mondo. Come Mina che cantava, recitava, presentava. Del resto in America è normale, no? Non lo hanno fatto anche Beyoncé o Jennifer Lopez? E allora rendiamolo normale anche da noi». Anna canta anche la canzone del film, «Natale italiano», che già si può ascoltare in radio (è uscita l'11 novembre). Ma anche Giulia ha un suo pezzo nella colonna sonora: si intitola «Fuori è già Natale» e lo trovate anche sul suo canale YouTube. Del resto le Feste si avvicinano e il più entusiasta della cosa sembra essere Massimo Boldi: «Mi aspetto un Natale fantastico perché mi hanno regalato... una nipotina! Si chiama Vittoria, è bellissima, ha sette mesi e ne sono innamorato pazzo». Anche Anna Tatangelo passerà le Feste in famiglia: «Con un compagno napoletano doc (il cantante Gigi D'Alessio, ndr) cosa vi aspettate? E poi a Natale è bello tornare piccoli e circondarsi di bimbi. E anche di struffoli (i dolcetti tipici di Napoli, ndr)».

Peppino contro Ambrogio
Resta un'ultima curiosità. Ma perché nel film il carabiniere milanese (Boldi) si chiama Peppino e il fioraio napoletano (Izzo) si chiama Ambrogio? Non dovrebbe essere il contrario? «Scherziamo sul contrasto tra Nord e Sud, che funziona sempre. E funziona perché, sotto l'apparente presa in giro, c'è dell'affetto vero. Fin dai tempi di ?O mia bela madunina? (e si mette a cantare, ndr): ?Canten tucc lontan de Napoli se moeur / ma po' i vegnen chi a Milan...? (?Cantano tutti che lontano da Napoli si muore/ma poi vengono qui a Milano?, ndr)».