Home CinemaFilm in uscitaNino Frassica: «Carabiniere o boss, io faccio ridere lo stesso»

Nino Frassica: «Carabiniere o boss, io faccio ridere lo stesso»

Mite maresciallo in Don Matteo e feroce malavitoso nel film «Uno di famiglia». Noi li abbiamo intervistati... entrambi

Foto: Nino Frassica nei panni del maresciallo Nino Cecchini (a sinistra) e del boss Peppino Serranò (a destra)

26 Ottobre 2018 | 13:55 di Stefania Zizzari

Uno è il carabiniere televisivo più amato d’Italia, protagonista di «Don Matteo». L’altro è lo spietato e irresistibile boss della ‘ndrangheta del film «Uno di famiglia». A dar loro vita è Nino Frassica, che in occasione di questa intervista si... sdoppia.

• Arriva al cinema «Uno di famiglia». Il cast è stato nostro ospite

Nome?
«Nino».
«Peppino».

Cognome?
N. «Cecchini».
P. «Serranò».

Altezza?
N. «1,73... col permesso del capitano».
P. «Altezza della situazione».

Segno zodiacale?
N. «Sagittario».
P. «Tutti, nessuno escluso».

Professione?
N. «Maresciallo».
P. «Uno di famiglia».

Titolo di studio?
N. «Diplomato».
P. «Laureato in Albania».

Segni particolari?
N. «Cuore grande quanto un panettone».
P. «Accento sulla ò».

Hobby?
N. «Arrestare il delinquente».
P. «Restare il delinquente».

Il vostro punto di forza?
N. «La Forza Armata».
P. «La forza delle armi».

Il vostro punto debole?
N. «Fare i conti a mente. Mi aiuto con le dita».
P. «Anche io, fare i conti a mente. Mi aiuto coi proiettili».

Il vostro peggior difetto?
N. «A volte dico qualche bugia, ma solo a fin di bene!».
P. «A volte dico la verità, ma solo a fin di male!».

Il vostro migliore amico?
N. «Don Matteo».
P. «Don…».

Avete mai rubato?
N. «No, mai. A cinque anni ero già carabiniere».
P. «È una domanda o un’accusa?».

Lingue parlate?
N. «Siciliano».
P. «Calabrese».

Di cosa avete paura?
N. «Di Vittorio Sgarbi».
P. «Del maresciallo Cecchi-ni».

Cosa vi fa arrabbiare?
N. «Mandare in carcere un innocente».
P. «Andare in carcere colpevole».

Che cosa vi dicono più spesso?
N. «“Maresciallo, sono innocente!”. Ma me lo dicono anche i ladri...».
P. «“Per favore c’ho famiglia!”. Ma me lo dicono anche gli scapoli».

Il sogno nel cassetto?
N. «Fare del bene al prossimo».
P. «Essere io il prossimo».

La difficoltà più grande che avete incontrato nella vostra vita?
N. «Entrare nell’Arma senza sapere giocare a scacchi».
P. «Entrare nella ’ndrangheta. Ci sono riuscito, però è stato difficilissimo perché per entrare nella ’ndrangheta c’è tutta una mafia».

Piatto preferito?
N. «Gli strozzapreti».
P. «Spaghetti alla lupara».

Avete tatuaggi?
N. «No, ho paura degli aghi. Se si scuce un vestito, lo butto».
P. «Sì, li ho fatti in carcere. Alcuni ce li ho ancora a matita, quando torno in carcere li ripasso a penna».

Cosa collezionate?
N. «Ho la collezione dei calendari dei Carabinieri, quelli con le carabiniere nude...».
P. «Colleziono accuse, capi d’imputazione, avvisi di garanzia e francobolli».

Sapete guidare?
N. «No».
P. «Guido i miei picciotti».

Canzone preferita?
N. «“Spoleto nun fa’ la stupida stasera”».
P. «“O curtiello cha cha cha”, “O ’nfamone” e “Un’ora d’aria ti vorrei”».

Stilista preferito?
N. «Prete-à-porter».
P. «Giorgio Armati».

Cantante preferito?
N. «Gianni Nazzaro».
P. «Nessuno. Chi canta non è uomo d’onore».

Numero preferito?
N. «47. Morto che parla».
P. «48. Morto che non parla più».

Cosa fate nel tempo libero?
N. «Vado in giro per negozi, a fare shopping».
P. «Vado in giro per negozi, a chiedere il pizzo».

Il gioco di società che preferite?
N. «La tombola».
P. «Una sparatoria tra bande».

Guardate la televisione?
N. «Quasi mai. Guardo solamente le fiction, i film, i quiz, i reality, i talent show, lo sport, i varietà, i documentari, i talk show, i telegiornali».
P. «“Gomorra”».

Il vostro programma televisivo preferito?
N. «“Don Matteo”».
P. «“Un giorno in pretura”».

Il libro più bello che avete letto?
N. «Vale Tv Sorrisi e Canzoni come libro?».
P. «“Barzellette sporche sui Carabinieri”, con rispetto parlando».

Matrimonio o convivenza?
N. «Matrimonio».
P. «Connivenza».

Ditevi una cosa l’un l’altro.
N. «Non passare da Spoleto sennò sarò costretto ad arrestarti».
P. «Visto che sei vicino alla pensione perché non vieni a lavorare con me?».