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Principe Libero: il film sulla vita di Fabrizio De André al cinema il 23 e 24 gennaio

Luca Marinelli interpreta il cantautore genovese nell'attesissimo film diretto da Luca Facchini, che a febbraio andrà in onda anche su Rai1

22 Gennaio 2018 | 14:33 di Giacomo Bernardi

L’11 gennaio 1999 ci ha lasciato uno dei più grandi cantautori italiani di sempre, Fabrizio De Andrè. Diciannove anni dopo, con il ricordo e la nostalgia ancora intatti, è finalmente pronto a sbarcare sul grande e piccolo schermo un film dedicato alla sua straordinaria vita. Si chiama «Fabrizio De Andrè – Principe Libero», è la grande scommessa del regista Luca Facchini e sarà proiettato nei cinema di tutta Italia martedì 23 e mercoledì  24 gennaio, prima di andare in onda su Rai1 nel mese di febbraio.

Coprodotto da Bibi Film e Rai Fiction e distribuito nelle sale italiane da Nexo Digital, il film vede tra i protagonisti Luca Marinelli nei panni del cantautore genovese, Elena Radonicich, Valentina Bellè, Davide Iacopini e Gianluca Gobbi, oltre alla partecipazione straordinaria di Ennio Fantastichini. Un appuntamento unico e attesissimo, imperdibile per gli amanti delle struggenti melodie e dei testi di De Andrè, simboli immortali di poesia e libertà, inseriti addirittura nelle antologie scolastiche fin dai primi Anni 70.

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IL Titolo

Il titolo del film, «Principe Libero», è ispirato a una celebre frase del pirata britannico Samuel Bellamy, che Faber volle fortemente sulla copertina di uno dei suoi dischi più famosi, «Le Nuvole»(1990): «Io sono un Principe Libero e ho altrettanta autorità di fare guerra al mondo intero quanto colui che ha cento navi in mare».

Il film

Già, la Libertà. Il tema più caro al poeta genovese, fuori da ogni convenzione e sempre attento e incuriosito dalle storie di chi insegue, di chi è diverso, di chi lotta, di chi è più debole. Con le sue canzoni il Principe De Andrè, l’Amico Fragile degli italiani, è riuscito a promuovere valori rari e preziosi come la tolleranza, il rispetto e l’amore incondizionato per l’umanità. Il biopic di Facchini, che si preannuncia entusiasmante e coinvolgente, mette a nudo la complessa personalità del cantante, presentandolo innanzitutto come un uomo. Un uomo straordinario e ricco d’animo, certo, capace di pensare e scrivere testi dai significati unici e profondi, tanto intensi da commuovere e coinvolgere milioni di persone, ma pur sempre un uomo. Racconterà infatti della sua infanzia, della formazione musicale e della rocambolesca giovinezza vissuta nella sua amata Genova. E ancora l’incontro con grandi amici come Luigi Tenco e Paolo Villaggio, che coniò il soprannome Faber, che sarà il preludio ai grandi successi del protagonista, salito alla ribalta anche grazie alle splendide interpretazioni di Mina, che commosse l’Italia cantando la sua «La canzone di Marinella». Una parabola magnifica e luminosa, piena anche di lati oscuri, come il timore per le esibizioni dal vivo e il tremendo sequestro di cui fu vittima per quattro lunghissimi mesi. Non mancheranno, inoltre, cenni alla nascita del figlio Cristiano, al suo incontro con la splendida Dori Ghezzi e alla vita da contadino in Sardegna.

Di lui hanno detto

Un omaggio doveroso ad uno dei più grandi poeti ed interpreti della nostra storia, un racconto emozionante dell’uomo che si celava dietro la “Voce di Dio”, come la definì la scrittrice Fernanda Pivano, alludendo ad una sorta di religiosità nell’acustica dei brani di De Andrè. «Se non avessi ascoltato le sue canzoni non avrei mai cominciato a scrivere le mie», dirà invece Francesco De Gregori dopo la sua scomparsa. Roberto Vecchioni lo definì «L’unico vero poeta della canzone d’autore» e la moglie Dori Ghezzi descrisse perfettamente la sua grandezza e la sua importanza nella cultura popolare, dichiarando semplicemente:«Fabrizio è di tutti».

La lista completa delle sale che proietteranno «Principe Libero»il 23 e 24 gennaio e degli orari è consultabile sul sito www.nexodigital.it.