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The Shape of Water, Sally Hawkins e Octavia Spencer raccontano il film di Guillermo del Toro

Per le attrici protagoniste del film che ha fatto incetta di nomination agli Oscar è una delle sceneggiature più belle che abbiano mai letto e la creatura...

12 Febbraio 2018 | 17:23 di Manuela Puglisi

«The Shape of Water» ha vinto il Leone d'oro alla Mostra del cinema di Venezia nel 2017, mentre nel 2018 Guillermo del Toro ne presiederà la giuria. Il film si appresta a invadere le sale italiane (il prossimo 14 febbraio, distribuito da 20th Century Fox) con un record di nomination agli Oscar in saccoccia.

Una favola da un altro mondo che si consuma negli Stati Uniti intorno al 1962, a fare da sfondo la Guerra Fredda. Elisa (Sally Hawkins) lavora isolata in un laboratorio governativo nascosto. La sua vità cambierà quando la collega Zelda (Octavia Spencer) scoprirà un esperimento top secret. Nel cast ci sono anche Michael Shannon, Richard Jenkins, Doug Jones e Michael Stuhlberg.

In questo video le protagoniste Sally Hawkins e Octavia Spencer raccontano chi sono i loro personaggi, che reazione hanno avuto loro la prima volta che hanno letto il copione e quanto possa essere difficile interpretare una creatura come ha fatto Doug Jones.

Oliva Spencer ha espresso tutta la sua ammirazione per la sceneggiatura «Leggendo la primissima pagina, in cui Elisa dorme e sogna di galleggiare, ho pensato "Come la realizzeranno? Non vedo l'ora". Più andavo avanti più diventava bella, sapevo che Guillermo stava tornando alle sue origini e volevo farne parte». Per la Hawkins è «La sceneggiatura più bella che abbia mai letto». Grande ammirazione da parte delle due attrici anche per il lavoro fatto da Doug Jones nei panni della creatura «È la persona più a contatto col proprio corpo che conosca. Ha il difficilissimo compito di interpretarla senza avvalersi del proprio volto» ha detto la prima. Per l'attrice che veste i panni di Elisa «È come recitare in una giacca aderente, la tuta di gomma è bagnata e pesantissima e lui è un contorsionista che si muove in maniera splendida, è come guardare un balletto. È meraviglioso e commovente».