Home CinemaFilm in uscita«Uno di famiglia»: Nino Frassica, Lucia Ocone e Pietro Sermonti in una irresistibile commedia

«Uno di famiglia»: Nino Frassica, Lucia Ocone e Pietro Sermonti in una irresistibile commedia

I tre attori protagonisti del film insieme a Sarah Felberbaum, ci hanno regalato un video tutto da ridere. Arriverà al cinema il 22 novembre 2018

15 Giugno 2018 | 18:49 di Stefania Zizzari

Si gira a Roma «Uno di famiglia» la commedia diretta da Alessio Maria Federici che vede protagonisti Nino Frassica, Lucia Ocone, Pietro Sermonti, Sarah Felberbaum e il giovane Moisé Curia. In un cameo, anche Neri Marcorè.

Luca (Pietro Sermonti), quarantatreenne mite e sornione, sbarca il lunario insegnando dizione. Un giorno, per caso, salva la vita al suo allievo Mario (Moisè Curia), un giovane desideroso di fare l'attore a cui va corretta l'inflessione dialettale. Ad insaputa di Luca però, il ragazzo è il rampollo di una potente famiglia malavitosa calabrese: i Serranò, ora in debito con lui...

E nella sua vita e in quella della fidanzata Regina (Sarah Felberbaum), irrompono la spietata Zia Angela detta "Della Morte" (Lucia Ocone) ed il capo "fammigghia" Peppino Serranò (Nino Frassica)... l'uomo a cui nessuno può dire di no!

«Interpreto Peppino Serranò, un boss calabrese» racconta Nino Frassica «che si sente in debito con Luca, la persona che ha salvato la vita a suo figlio e per questo lo aiuta in tutto, gli facilita la vita facendolo entrare nella sua “famigghia”. Che però non è una famiglia facile... In questo film si ride molto perché si utilizza l'ironia per raccontare e ridicolizzare la ndrangheta. Il mio personaggio non è mai una macchietta, è realistico, ma si muove in situazioni grottesche». La sorella di Peppino è Angela «Una donna spietata, cinica, senza cuore, arrogante» spiega Lucia Ocone «una che sa manipolare le persone e utilizza la sua femminilità come un'arma. Un personaggio che amo moltissimo proprio perché totalmente distante da me. Lei vuole Luca, e se lo prende». Luca si ritrova così, suo malgrado, invischiato in questa famiglia e nei suoi loschi affari: «È pavido, umile, onesto» dice Sermonti «è un attore mancato e ora insegna dizione a Mario il rampollo dei Serranò. Per una circostanza fortuita gli salva la vita. Da quel momento gli esplode la vita e viene risucchiato da questa famiglia. Ma in fondo un po' gli piace questa generosità seppur violenta dei Serranò perché gli risolvono tutti i problemi». Chi proprio non ne vuol sapere della «famigghia» è Mario, il giovane Serranò: «Mario cerca in tutti i modi di andarsene da quel mondo che gli sta troppo stretto» spiega Moisé Curia.

Il film, prodotto da Warner Bros Entertainment Italia e Cinemaundici, uscirà nelle sale il 22 novembre 2018.