Home CinemaFilm in uscita«Venom»: l’antieroe di casa Marvel interpretato da Tom Hardy

«Venom»: l’antieroe di casa Marvel interpretato da Tom Hardy

Nato come villain nei fumetti dell’Uomo Ragno, «Venom» poteva diventare l’antieroe per eccellenza dei cinecomics Marvel

05 Ottobre 2018 | 16:26 di Valentina Barzaghi

Qualche giorno fa in un’intervista Tom Hardy, interprete protagonista di «Venom», ha dichiarato che i suoi momenti preferiti del film sono nei 40 minuti che la produzione ha eliminato dalla versione in sala dal 4 ottobre 2018. Un’affermazione che ha lasciato i fan - sia di «Venom» sia di Hardy - a bocca aperta, vista l’attesa crescente intorno alla trasposizione cinematografica Marvel-Sony di uno dei personaggi più controversi, folli e cattivi del mondo comics.

Venom è nato come villain nei fumetti dell’Uomo Ragno, per poi diventare un antieroe con una sua personale collana. Partendo da questo presupposto, molti speravano che al cinema sarebbe diventato un personaggio dalla doppia personalità in grado di abbattere definitivamente la barriera tra bene e male, un cinecomic il cui protagonista avrebbe per un momento messo da parte l’ormai famosa ironia macchietistica di casa Marvel, a favore di tinte più dark e toni più impegnati.

Ruben Fleischer, già regista di film come «Benvenuti a Zombieland» e «Gangster Squad», ha fatto invece in modo che questo non accadesse. Ironia calcata, rom-com, action basic e un mostro che fa simpatia quasi come l’anfibio di «La forma dell’acqua» sono alla base di questo primo episodio della saga di «Venom» al cinema - rimanete seduti per tutti i titoli di coda, mi raccomando.

Chi andrà a vederlo con l’intento di farsi due risate come davanti a un altro film Marvel - senza però la potenza degli effetti speciali stile «Avengers» - ne rimarrà soddisfatto. È innegabile che guardandolo si rida. A coloro che invece si auguravano un thriller con un tocco di paura e un uomo-mostro complesso, non rimane che sperare in un cambio di registro e direzione per il prossimo episodio.