Home CinemaFilm in uscita“The Walk” alla Festa del Cinema con Phillippe Petit

“The Walk” alla Festa del Cinema con Phillippe Petit

Il funambolo francese accompagna a Roma il film che racconta la sua folle impresa del 1974: camminare su un cavo teso tra le due torri gemelle di New York. Tre nuove clip

Foto: Una spettacolare scena di "The Walk"  - Credit: © WarnerBros

20 Ottobre 2015 | 21:01 di Lorenzo Di Palma

È stato Phillippe Petit il protagonista della quarta giornata della Festa del Cinema di Roma. Il funambolo, 66 anni, è arrivato nella Capitale per accompagnare l'anteprima di The Walk, il film del regista premio Oscar Robert Zemeckis (Ritorno al futuro, Forrest Gump, Philadelphia, Cast Away) che ricostruisce la vicenda che lo vide protagonista il 7 agosto 1974, quando riuscì a camminare su di un cavo teso tra le due torri gemelle del World Trade Center di New York.

Un'impresa folle già raccontata in un documentario, Man on Wire di James Marsh, e ora ricostruita da Zemeckis in un 3d da vertigine, con un cast che comprende Joseph Gordon-Levitt (nel ruolo di Petit), il premio Oscar Ben Kingsley, (Shutter Island, Oliver Twist), Charlotte Le Bon (Amore, cucina e curry, Yves Saint Laurent), Ben Schwartz (House of Lies), James Badge Dale (World War Z), Steve Valentine (star della serie tv Crossing Jordan), Clément Sibony (The Tourist) e Mark Camacho (X-Men-Giorni di un futuro passato).

Il film sarà nelle sale italiane da giovedì prossimo, 22 ottobre. E proprio durante la Festa del Cinema, la Warner ha rilasciato tre nuove scene di The Walk.  

Nell'incontro con i giornalisti Petit ha raccontato di non aver avuto mai paura durante l'impresa (e gli otto ?attraversamenti? da una torre all'altra) perché ?troppo concentrato, quando sono sulla fune trasporto con me la mia vita, sono fatto così?.

Ha poi spiegato che la sua è un'arte, non certo uno sport: ?Lo sport è qualcosa che fai per divertimento, per competizione o con gli amici una volta a settimana. Camminare sulla corda ha per me la profondità di un'arte. Quando cammino sulla corda per me sono in un teatro nel cielo?.

 ?Quando sono sul filo, - ha aggiunto - mi dedico unicamente a offrire la visione più onesta ed elegante del miracolo di camminare sul filo. Io non cerco di vendere nulla, di promuovere nessuna causa?.

Ha poi ancora una volta ribadito la ?metafora del cavo?, tesi centrale anche del film: ?Quando colleghi due posti, tu colleghi le persone in quei due posti. Quindi è un lavoro bellissimo quando spendi la tua vita a mettere in collegamento i posti e le persone?.

Infine ha rivelato che vorrebbe ?attraversare le cave di marmo di Carrara con un'illuminazione fatta da trentamila candele e con la musica di sottofondo. Aspetto solo l'invito delle autorità?, invito che potrebbe anche arrivare molto presto. Mentre sul crollo delle Torri ha tagliato corto: ?Non riesco a esprimere sentimenti in una vicenda in cui sono morte migliaia di persone oltre, ovviamente, il dispiacere della morte delle Torri?.