Il grande successo dei Minions

Il nuovo film della saga spopola ovunque, pure in Italia. Sarà perché questi cattivi sono tenerissimi?

5 Settembre 2022 alle 08:24

Saranno anche piccoli, ma fanno incassi grandissimi! “Minions 2 - Come Gru diventa cattivissimo”, il nuovo film che ha per protagoniste le bizzare creature gialle e il loro capo umano Gru, in Italia ha già incassato 7 milioni di euro in una settimana (più i tre giorni di anteprime estive, tra l’8 e il 10 agosto). Una vera boccata d’aria per il mercato delle sale che cerca di tornare ai livelli precedenti alla pandemia di Coronavirus. E anche un ottimo “augurio” per la stagione cinematografica agli inizi. Ma perché tanto successo? Proviamo ad approfondire...

Tanto per cominciare, il nuovo film arricchisce la saga mostrando “come tutto nacque”: ecco allora il protagonista Gru da bambino, a 11 anni, che già sogna di diventare “il più cattivo di tutti” ed è ancora indeciso se accogliere in casa quei simpatici mostriciattoli gialli che diventeranno i suoi inseparabili aiutanti. Anche l’ambientazione è completamente nuova: siamo negli Anni 70, tra “fricchettoni” in motocicletta e una marea di citazioni musicali (il film si apre sulle note di “Bang bang” e il povero Gru verrà anche “torturato” a colpi di disco music!).

Scopriamo le origini del professor Nefario e soprattutto un nuovo, irresistibile Minion, Otto: cicciottello, con l’apparecchio ai denti e un’irrefrenabile parlantina (anche se, come da tradizione, non si capisce niente di quel che dice). «Otto è diverso dagli altri perché pur essendo goffo e pieno di buone intenzioni come loro, nel commettere errori invece li batte tutti!» afferma il regista Kyle Balda. «Quindi è un outsider: parla tanto ed è un po’ diverso, per questo Kevin, Stuart e Bob non lo accolgono immediatamente nel gruppo. Ma alla fine scopriamo che proprio per questo Otto è speciale: rappresenta tutti quelli che si sentono diversi dal branco».

Scopriamo anche chi è stato il “maestro di cattiveria” di Gru: il lottatore Willy Krudo, fondatore dei “Malefici 6”, di cui Gru vorrebbe far parte. E tra questi c’è anche Monachacku, che si veste da suora e usa la sua croce come un’arma (polemiche in vista?). Irresistibili le scene dove i Minions imparano il kung fu. Per il regista sono «un omaggio agli Anni 70 e a film come “Drunken Master” di Jackie Chan e “36a camera dello Shaolin”, ma anche al più recente “Shaolin Soccer”».

La massiccia presenza del kung fu non ha impedito alla censura cinese di colpire, imponendo un’aggiunta di un minuto alla fine del film. Non entriamo nei dettagli per evitare “spoiler”, ma basti dire che nella versione cinese i “cattivi” diventano magicamente buoni, e chi è riuscito a sfuggire con l’astuzia al carcere ci finirà di nuovo dentro. Il tutto per non mandare “messaggi diseducativi”. Ciò che non cambia mai, invece, è il doppiatore italiano di Gru, che ancora una volta è Max Giusti, per niente preoccupato di dover diventare... un bambino di 11 anni! «Io ho una voce baritonale, e i primi due giorni di doppiaggio li abbiamo dovuti buttare» racconta il comico e attore romano. «Ci ho messo il doppio del tempo, ma alla fine ho trovato il bambino dentro di me... e anche la voce giusta!».

Così, la saga cominciata nel 2010 con “Cattivissimo me” è giunta al quinto capitolo. E già è stato annunciato il sesto, che si intitolerà “Cattivissimo me 4” e arriverà nelle sale tra due anni. Intanto i primi cinque titoli hanno raggiunto un incasso totale di circa 4 miliardi di dollari, che diventano addirittura sei se si aggiungono le varie voci di merchandising. Ma qual è il segreto che rende Gru e i suoi Minions irresistibili? Forse si nasconde in queste parole del regista: «C’è una buffissima contraddizione tra la loro aspirazione a essere cattivi e la loro natura profonda che li rende così buoni. In fondo siamo tutti un po’ così».

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