La giornata di Venezia: oggi arriva il primo Leone d’Oro. E Bellocchio processa le streghe

Il premio è quello per Bertrand Tavernier. Mentre il regista italiano ci fa rivivere un dramma della storia (aiutato da Filippo Timi e Alba Rohrwacher)

Foto: Una scena di «Sangue del mio sangue»

08 Settembre 2015 | 08:00 di Paolo Fiorelli

Oggi al festival è la giornata delle «vecchie glorie» (con affetto parlando). E una delle due ha già vinto il Leone d'oro: si tratta del regista francese Bertrand Tavernier, che riceverà il premio alla carriera.

Anche Piergiorgio Bellocchio punta al Leone, ma con il suo film in concorso. «Sangue del mio sangue» mette in scena una storia che ricorda quella della monaca di Monza. Nella piccola Bobbio una suora è accusata di stregoneria: per lei comincia un processo con «prove» e torture pensate per dimostrare il suo legame con il demonio. «Il film è nato quasi per caso, dalla scoperta delle antiche prigioni di Bobbio, chiuse e abbandonate» racconta il regista, che nel cast ha voluto anche Alba Rohrwacher e Filippo Timi, che affiancano suo figlio Pier Giorgio.

Gli altri film in concorso oggi sono «Anomalisa» e «Frenzy». Il primo è un'opera di animazione firmata da Charlie Kaufman, il geniale sceneggiatore di «Essere John Malkovich», «Il ladro di orchidee» e «Se mi lasci ti cancello». «Frenzy», invece, immagina una Istanbul in preda alla violenza politica.

Interessante anche «L'esercito più piccolo del mondo», che Gianfranco Pannone ha dedicato alla Guardie svizzere di papa Francesco, seguendo il loro addestramento per oltre un anno.

E chi non può essere al Lido può comunque partecipare alla mostra grazie alla proiezione in streaming di «Interruption». Nel film greco, un gruppo di uomini armati costringono gli spettatori di un teatro a partecipare allo spettacolo. Cosa succederà? Per chi vuole scoprirlo, appuntamento questa sera alle 21 su www.labiennale.org/it/cinema