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César: vince «120 battiti al minuto»

Agli “Oscar francesi” premio alla carriera a Penelope Cruz che piange

Foto: Penelope Cruz ai Cesar 2018  - Credit: © Splashnews

03 Marzo 2018 | 18:50 di Lorenzo Di Palma

A poche ore dalla consegna degli Oscar è il film di Robin Campillo, 120 battiti al minuto, dedicato all'associazione per la lotta all'Aids "Act Up", il miglior film della 43ª edizione dei Cesar, i premi più importanti del cinema francese. Già Grand Prix Speciale della Giuria all'ultimo Festival di Cannes, ma curiosamente fuori dalle nomination agli Oscar come miglior film straniero, il film di Robin Campillo si è preso la sua rivincita aggiudicandosi sei premi sulle tredici nomination ricevute: miglior film, miglior attore non protagonista, miglior promessa maschile, miglior musica, miglior sceneggiatura originale e miglior montaggio, entrambi dello stesso regista.

Nell'edizione dedicata a Jeanne Moreau, scomparsa l'estate scorsa, un Cesar alla carriera è stato assegnato all'attrice spagnola Penelope Cruz, accompagnata dal marito Javier Bardem e celebrata dall'amato Pedro Almodovar, che si è commossa fino alle lacrime. Mentre, sulla scia del caso Weinstein e del movimento #MeToo, in tanti hanno esibito un nastro bianco di sostegno alla causa.

Tra gli attori, invece, sono stati premiati Jeanne Balibar, per Barbara di Mathieu Amarlic, e Swan Arlaud, miglior attore per Petit Paysan di Hubert Charuel, premiato anche come miglior opera prima, e per la miglior attrice non protagonista, Sara Giraudeau.

 Per la prima volta è stato assegnato un "Cesar del pubblico", andato al film che ha vinto al botteghino, ovvero Raid dingue di Dany Boon, mentre il Cesar per il miglior film straniero è andato a Faute d'amour (Loveless) del regista russo Andrei Zviaguinzev.