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Giffoni 2018: ecco i vincitori del Festival

L’italiano “Otzi and The Mystery of Time” con Alessandra Mastronardi e Vinicio Marchioni vince nella sezione “Elements +6”

28 Luglio 2018 | 19:32 di Lorenzo Di Palma

Con l'annuncio dei sei lungometraggi vincitori del “Gryphon Award 2018” si è chiusa la 48ª edizione del Festival di Giffoni, che anche nel 2018 è stata un successo di grandi proporzioni con tantissimi ospiti e soprattutto oltre 100 opere in concorso, tra lungometraggi, cortometraggi e documentari, scelti tra 4.600 produzioni ricevute in preselezione e, giudicate, come sempre da un una giuria composta da 5.600 teenager.

Che alla fine hanno premiato: Ant, storia di una formica che stravolge le regole con grande creatività, della tedesca Julia Ocker, che ha vinto come miglior cortometraggio animato (premio Elements +3); mentre l'orgoglio italiano trionfa nella sezione "Elements +6" con Otzi and The Mystery of Time (Italia, 2018) di Gabriele Pignotta e con Alessandra Mastronardi e Vinicio Marchioni.

Cambio di genere per l'opera selezionata dagli “Elements +10”: la preferenza cade su Zoo (Irlanda/UK, 2017) di Colin Mclvor. Protagonista dell'opera è Art Parkinson, che ha interpretato Rickon Stark ne Il Trono di Spade.

I "Generator +13", invece, hanno incoronato This Crazy Heart (Germania, 2017) di Marc Rothemund che nel 2013 aveva presentato - nella stessa sezione - The Girl With Nine Wigs.

A prediligere Sadie (Usa, 2018) di Megan Griffiths sono stati i "Generator +16". Nel film Sophia Mitri Schloss, già protagonista di Lane 1974, presentato nel 2017 al Festival, oltre all'attrice Danielle Brooks, nota per la serie Orange is the New Black.

La complessità dei rapporti in contesti attuali quanto delicati: è il cuore del film scelto dai "Generator +18" con Brothers (Olanda, 2017) di Hanro Smitsman. Mentre il vincitore per la sezione "Gex Doc", totalmente dedicata ai documentari, è Liyana (Qatar/Swaziland/Usa, 2017) di Aaron e Amanda Kopp.