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Green Book: un nuovo classico americano candidato agli Oscar

Il nuovo film con Viggo Mortensen e Mahershala Ali racconta una vera storia d’amicizia nell’America Anni 60 del pregiudizio razziale

Foto: Mahershala Ali e Viggo Mortensen in Green Book

18 Febbraio 2019 | 17:01 di Valentina Barzaghi

Il regista Peter Farrelly ha fatto del politicamente scorretto il suo marchio di fabbrica grazie a film come Scemo e più scemo e Tutti pazzi per Mary. Con Green Book riesce a portare la sua comedy a un livello narrativo e d’intrattenimento più alto, più profondo e cinematograficamente autorale. Il risultato è un film che lascia il segno, un nuovo classico americano, che racconta una bella storia d'amicizia on the road nell’America del Sud degli Anni 60, ancora fortemente razzista e segregazionista.

Candidato a cinque premi Oscar tra cui Miglior film, Miglior attore protagonista (Viggo Mortensen), Miglior attore non protagonista (Mahershala Ali), Miglior sceneggiatura originale (Peter Farrelly, Nick Vallelonga, Brian Currie) e Miglior montaggio (Patrick J. Don Vito), Green Book dosa sapientemente commedia e dramma per parlare di pregiudizio e differenze, ma anche di rispetto e scoperta, a un ampio pubblico.

Impossibile non pensare a cult come A spasso con Daisy (questa volta a ruoli invertiti) o Una poltrona per due guardandolo, ma anche a successi più recenti come Il diritto di contare: tutti film nati per aggrapparsi alla mente dello spettatore con storie dal confortante valore umano mentre affrontano tematiche toste come razzismo, violenza e pregiudizio, su cui riescono a porre un accento nuovo ed efficace attraverso l’uso dell’ironia.