Home CinemaMigliori Film«Titanic»: 5 motivi per cui ci fa piangere (ancora)

«Titanic»: 5 motivi per cui ci fa piangere (ancora)

Il kolossal, che lanciò Leonardo DiCaprio e Kate Winslet nell'olimpo di Hollywood, ha superato i vent'anni. Ecco 5 motivi per rivederlo, e per continuare a piangere

 - Credit: © Twentieth Century Fox Film Corporation

07 Gennaio 2019 | 12:24 di Paola Toia

Più di 20 anni e non sentirli. Anzi, tornare a far parlare di sé. Stiamo parlando del film «Titanic», il kolossal da 200 milioni di dollari di incasso, diretto da James Cameron e uscito nelle sale italiane a inizio 1998. Un film ispirato alla storia vera del naufragio del transatlantico RMS Titanic, il più grande costruito fino ad allora, l''inaffondabile', che invece in seguito a una collisione con un iceberg affondò nella notte del 15 aprile 1912. Sul Titanic di Cameron viaggiavano anche Jack Dawson (Leonardo DiCaprio), un artista spiantato che vive di colpi di fortuna, e Rose DeWitt-Bukater (Kate Winslet), giovane di buona famiglia, destinata a un matrimonio infelice. I due, sebbene nel breve spazio di un paio di giorni, finiscono per innamorarsi, e conosciamo tutti il finale struggente della storia d'amore tra i due.

A ottobre abbiamo potuto rivivere quelle emozioni in sala: per celebrare il ventesimo anniversario, «Titanic» è stato infatti riprogrammato nelle sale italiane. Un'occasione per chi era al cinema vent'anni fa di rivivere con effetti sonori e visivi implementati il naufragio più romantico della storia e per chi vent'anni fa non era ancora nato di testare sulla propria pelle le emozioni che solo un simile film sa regalare.

Già, perché i fiumi di lacrime sono garantiti: impossibile non commuoversi. Ma perché «Titanic» ci fa piangere ancora, nonostante ne conosciamo le battute e le scene a memoria? Ecco 5 motivi.