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Venezia 76: il Leone d’Oro a «Joker» e tutti i premiati

Il film diretto da Todd Phillips e interpretato da Joaquin Phoenix vince l’edizione 2019 della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. Coppa Volpi all’attore Luca Marinelli per “Martin Eden”

Foto: Il regista Todd Phillips e Joaquin Phoenix ritirano il Leone d’Oro a Venezia  - Credit: © Rai

07 Settembre 2019 | 20:47 di Lorenzo Di Palma

Il Leone d'Oro 2019, il premio al miglior film della 76esima edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica organizzata dalla Biennale di Venezia è stato assegnato a Joker di Todd Phillips, il film sul super-nemico di Batman interpretato magistralmente da Joaquin Phoenix, che con il regista ha ritirato il riconoscimento.

A Roman Polanski e a suo J'accuse sul caso Dreyfus è andato invece il Leone d’argento - Gran Premio della Giuria. Il regista, per la prima volta in gara a Venezia, ha fatto ritirare il premio alla moglie, l’attrice Emmanuelle Seigner.

Lo svedese Roy Andersson, già Leone d'oro per Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza nel 2014, ha vinto poi il Leone d'argento per il miglior regista con About Endlessness (Sull'infinito, la traduzione italiana).

La Coppa Volpi riservata al miglior attore è stata appannaggio di Luca Marinelli, commosso interprete di Martin Eden di Pietro Marcello, uno dei film italiani in concorso, che ha dedicato polemicamente il premio ai marinai che salvano vite nel Mediterraneo. Anche la vincitrice femminile ha parlato di emigrazione essendo francese di origine italiana, ovvero Ariane Ascaride, premiata per Gloria Mundi di Robert Guédiguian, che ha deciato il premio a "tutti quelli che riposano in fondo al Mediterraneo".

A La mafia non è più quella di una volta di Franco Maresco è stato assegnato il Premio Speciale della Giuria, ritirato però dal produttore Rean Mazzone.

La miglior sceneggiatura è stata secondo la giuria quella di Ji Yuan Tai Qi Hao di Hong Kong per il film No. 7 Cherry Lane, che naturalmente ha parlato delle proteste nella sua "città-stato" contro la Cina e di democrazia.

Il premio intitolato a Marcello Mastroianni riservato ai giovani attori, è andato all'australiano Toby Wallace interprete di Babyteeth di Shannon Murphy. Infine il “Leone del Futuro”, il Premio Opera Prima dedicato a Luigi De Laurentis è stato conferito as Amjad Abu Alala, regista sudanese di You Will Die at 20.

Erano già stati assegnati i Leoni d'oro alla carriera per Julie Andrews e Pedro Almodovar, il premio Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker a Costa-Gavras e il premio Campari Passion for Film a Luca Bigazzi, direttore della fotografia di tanti splendidi film.

Nella sezione Orizzonti il vincitore è invece Atlantis dell’ucraino Valentyn Vasyanovych, il miglior regista è  lo spagnolo Théo Court per Blanco En Blanco, il miglior cortometraggio è Darling del regista pakistano Saim Sadiq, la sceneggiatura premiata è quella di Revenir di Jessica Palud (la regista), Philippe Lioret e Diastème; il miglior attore è Sami Bouajila per Un Fils (Bik Eneich) di Mehdi M. Barsaoui, la migliore attrice Marta Nieto per Madre di Rodrigo Sorogoyen e infine il premio speciale della giuria è andato a Verdict, film filippino di Raymund Ribay Gutierrez.